Ieri, domenica, con un sole stupendo, e la famiglia tutta a casa, ho passato tutta la giornata a rivedere i 1400 km della prima parte del giro, da Domodossola a Genova, da Porto Torres a Cagliari e da Napoli a Palermo.
Ho cercato con i mezzi di pianificazione più disparati di evitare le strade più trafficate, specialmente da Napoli a Villa San Giovanni, dove spesso c’è solo una strada che corre lungo la costa, la SS18 Tirrena Inferiore. A volte però non se ne può proprio fare a meno, certe strade devono essere percorse per scendere a sud lungo il mare.
Dopo Palermo, avrò il traghetto per Civitavecchia. L’8 luglio sarò a Civitavecchia e al momento non ho ancora deciso che strada farò: se quella lungo il mare o quella appenninica, più suggestiva, e forse anche più fresca, ma con molte più salite. Adesso sto preparando diverse varianti, in base all’esperienza che farò nei prossimi giorni deciderò quale variante prendere.
La preoccupazione che ancora mi da’ qualche grattacapo è il caldo. Quello lo posso solo evitare al mattino presto, oppure evitando di girare in bici durante le ore più calde, facendo qualche pezzo in treno.
Lungo la costa campana e calabra corre pure la ferrovia, perciò penso che la sfrutterò se le cose si mettono male.
La partenza per venerdì 21 giugno è prevista sotto l’acqua. Qui da noi in Svizzera è previsto un bell’acquazzone, proprio al mattino. Poco male, avrò solo qualche centinaio di metri per raggiungere la stazione di Wünnewil, poi sono in treno fino a Domodossola. Al nord, la pioggia è prevista nella serata di venerdì e un po’ di sabato. Meglio così, sarà fresco lungo la strada per Tortona. Domenica invece è previsto un bel sole caldo in pianura, ma nel pomeriggio mi troverò sugli Appennini per poi riscendere su Genova, dove le temperature sembrano essere più miti. Da Genova poi, ho l’imbarco per Porto Torres.