Oggi ho spezzato la giornata in due, con la pausa pranzo come punto di divisione. La prima parte di 60 km più tranquilla dedicata alle soste foto, deviazioni lungo il percorso e la pausa colazione, mentre la seconda parte di altri 50 km, quella dopo la pausa pranzo, è stata più veloce, una tirata con brevissime pause foto.
Ma andiamo con ordine, perché si comincia con la notte. Il bel cagnone bianco della foto di ieri ha “chiacchierato” con i suoi amici di tutto il vicinato fino alle 1 di notte, quando poi la sua padrone ha deciso di metterlo in casa. E alle 5 il gallo ha visto bene di svegliare il B&B e per essere sicuro che tutti l’avessero sentito, è andato avanti con cadenza al minuto fino alle 7! Insomma, questa mattina, quando mi sono alzato, ero stanchissimo perché avevo dormito male.
Questa era la vista dal B&B!

Oggi ho agganciato a Sapri, un paio di chilometri dopo Villammare, la famosa strada statale 18 Tirrena Inferiore, quella che da Napoli va fino a Reggio Calabria. Dovrebbe essere una delle statali più lunghe di Italia. Molte tratte di questa statale attraversano delle zone stupende, il Cilento in Campania e poi lungo il mare ancora in Campania, Basilicata e Calabria, dove la strada passa spesso a picco sull’acqua.
Queste foto dovrebbero rendere bene l’idea.





Avete presente la Pacific Coast Highway 1 in California, tanto famosa per tutte le zone che attraversa, specialmente quando passa a picco sull’Oceano Pacifico? Gente da tutto il mondo, noi compresi, va apposta in California per poterla percorrere. Beh, noi qui con questa statale SS18 abbiamo qualcosa di simile, che tutto il mondo dovrebbe invidiarci, ma che forse nessuno conosce bene, se non i locali.
Inizialmente tanto temuta per il traffico che ci sarebbe potuto essere stato, si sta invece rivelando una sorpresa giorno dopo giorno, esattamente come mi aveva detto Giuseppe, il ciclista incontrato un paio di giorni fa sulla strada di Paestum. Adesso mi segue e ogni tanto mi da’ dei consigli su dove fermarmi e anche su cosa mangiare lungo il percorso, che lui da Reggio Calabria a Salerno ha già fatto un sacco di volte in bici.
Infatti, su suo consiglio oggi mi sono fermato ad Acquafredda per cercare La Spiaggia dei Confetti, che però lì sul posto nessuno conosceva! In realtà quella che intendeva lui si chiama Spiaggia Luppa ed ha la caratteristica di essere costituta da ciotolini di pietra che sembrano confetti al posto della classica sabbia fine. O forse lo era, perché adesso i ciotolini rimasti sono stati mischiati con sabbia grigia a granuli grossi. Ad ogni modo, io un “confetto” l’ho raccolto e adesso me lo tengo come porta fortuna 😀

Continuando lungo la strada, sono passato dalla regione Campania alla Basilicata arrivando a Maratea. In realtà, la strada per Maratea è stata una deviazione con una bella salita in più rispetto al percorso originale, ma ne è valsa la pena. Il paese di Maratea è molto bello e lì mi sono fermato a fare la seconda colazione in un bel bar nel centro storico.

Mentre stavo per addentare il mio cornetto con marmellata è arrivato Andrea, di Bologna, appassionato di mountain bike, in vacanza con la famiglia, a chiedermi un sacco di cose sul mio giro, perché anche lui sogna di fare una cosa del genere prima o poi. Abbiamo parlato per un bel po’, poi sono arrivate anche la moglie e le due figlie, e la conversazione è andata avanti per ancora per una decina di minuti. Gli ho dato l’indirizzo del mio blog e chissà che questo incontro del tutto fortuito non possa servire a lui per trovare un motivo di ispirazione.
Un’altra cosa che Giuseppe mi aveva detto di andare a vedere a Maratea era il Cristo Redentore, ma non me la sono sentita di fare altri metri di salita. Ho fatto però la foto!


Dopo aver lasciato Maratea sono ritornato sul percorso originale passando per altri bellissimi posti come Praia a Mare, San Nicola Arcella per poi arrivare a Scalea, dove mi pare finisca la Basilicata e cominci la Calabria.




Proprio alle porte di Scalea ho intraveduto altri due cicloturisti e così mi sono subito fermato a chiacchierare con loro. Erano una coppia di pensionati tedeschi, lui e lei, partiti da Monaco di Baviera i primi di giugno con destinazione finale…Palermo! Caspita, da Monaco di Baviera fino a Palermo! È stato divertente perché erano già 11 giorni che non parlavo più tedesco, da quando ho salutato i nostri vicini di casa il giorno prima di partire.
Il cicloturismo è adatto a tutte le età e questo incontro di oggi lo dimostra.
Dopodiché ho ripreso la mia strada e visto che erano quasi le 13, ho cominciato la ricerca del ristorante per pranzo.
A Scalea, posto turistico di mare, è pieno di stabilimenti balneari e così ho scelto quello che aveva la scritta “ristorante” più grossa, trovandone uno che per 12€ offriva un menù di pesce con paccheri al sugo di spada e melanzane (come la cena di ieri sera), zuppa di pesce e insalata. Perfetto!
Dopo pranzo, mi sono seduto su un loro sofà comodo e al fresco con l’intenzione di leggere il mio libro. La stanchezza però ha preso il sopravvento e per leggere tre pagine ho impiegato un’ora, perché continuavo ad addormentarmi! Alla fine però il capitolo l’ho finito 😁
A quel punto, era per me diventato importante ripartire per arrivare più velocemente possibile a destinazione a Fuscaldo, perché sapevo che il mio hotel aveva la spiaggia e pure la piscina, perciò il bagno era previsto solo all’arrivo.
Ho percorso gli ultimi 50 km abbastanza velocemente tendendo una media dei 25 km/h. Ogni tanto mi fermavo a scattare qualche foto. A destra il mare e a sinistra i paesi abbarbicati sulle montagne. Bellissimo!





Arrivato in hotel abbastanza stanco, ho fatto una doccia e il solito bucato, e poi sono corso in spiaggia, piccolina ma a due passi dall’hotel.

Per domani mi attende un altro tappone da 100 km con altri 1000 m circa di salita per raggiungere Vibo Valentia, dove ho prenotato un B&B.
Dettagli del giro di oggi (113 km, 1200 hm):