Tappa 13. Messina – Zafferana Etnea

Come sempre, cominciamo con come ho dormito, visto che dormire bene è essenziale per recuperare degli sforzi fatti durante la giornata. Questa notte è andata bene, anche se la mia finestra era davanti agli arrivi del traghetto Caronte e ad una strada trafficatissima.

Nella foto qui sotto si vede l’arrivo di un traghetto e le luci sullo sfondo provengono dalla Calabria.

Con le porte e finestre chiuse non si sentiva nulla ed ho dormito alla grande. Ovviamente avevo l’aria condizionata altrimenti sarei morto di caldo!

Questa mattina non avevo scuse per fare tardi…ma ho tardato lo stesso 🤭 Sveglia alle 7, ma il primo giro di pedali l’ho dato solo alle 9!! Che cosa ho fatto per due ore? Non lo so, sono solo lento a preparare me e la bici, ma di questo me ne compiaccio perché significa che sono rilassato 😁

Pedalare a Messina non è stato facile, ma mai come a Napoli 😁 Ho attraversato tutta la città e dopo 35 minuti e 9 km ero fuori sulla SS114 Orientale Sicula, che segue praticamente tutta la costa orientale da Messina a Siracusa, passando anche da Catania.

Qui in Sicilia procedo in senso opposto rispetto a quando scendevo in Calabria, nel senso che ora sono dall’altro lato, perciò il mare adesso è alla mia sinistra, ma in mezzo c’è la corsia che procede in senso contrario. Non posso pertanto fermarmi quando mi pare per fare delle foto e spesso la mia visuale si blocca sul muretto di protezione che da’ sul mare. Ma qualche foto sono riuscito a farla lo stesso. Qui si vede che la spiaggia è allo stato naturale e libera.

È comunque una bella costa, e percorrere questa strada SS114 è un piacere.

Ho attraversato diversi paesi prima di arrivare a Taormina. Tutti molto belli e caratteristici con dei lungomare piacevoli da percorrere oltre che poco trafficati. Qui c’è qualche stabilimento organizzato solo di tanto in tanto.

In uno di questi mi sono fermato per mangiare la famosa brioche con la granita 😋

Una bella salita mi ha poi portato su a Taormina, dove mi sono fatto fare una foto davanti a Porta Messina.

A Taormina ho girato un bel po’ per le vie del centro pedonale fermandomi al Bam Bar per la famosa granita (suggerimento di Giuseppe, che ormai mi manda i segnaposto con Google Maps per indicarmi dove andare). Poi ho visitato il Parco del Duca di Cesarò.

La strada per tornare giù sulla al mare è stata una pura goduria ciclistica. Ma guardate che strada!

Tra l’altro, manco a dirlo, Taormina era pulitissima, così come tutti i paesi che ho attraversato dopo Messina, peccato solo per la strada che intercorre tra un paese e l’altro, lì sembra terra di nessuno, nel senso che nessuno la pulisce, e così monnezza dappertutto!

Le vedute che si hanno scendendo da Taormina sono da togliere il respiro.

E poi arriva Isola Bella…che è proprio bella!

Dovevo assolutamente scendere lì sotto in spiaggia, ma la strada che porta ad Isola Bella ha solo delle scalinate e con la mia bici la cosa era improponibile. Chiedo un po’ in giro, ma non ci sono possibilità di scendere in spiaggia per vie alternative. E così sono prima entrato in un hotel a 3 stelle, ma niente, e poi in un 4 stelle, e lì mi hanno fatto parcheggiare la bici nel retro di un ufficio, al sicuro! Ho preso ciabatte e costume e sono andato in spiaggia per il pranzo e il meritato bagno in mare 😁

Dopo questo, per me la giornata era finita…ma avevo ancora 30 km per arrivare a Zafferana Etnea e un bel po’ di salita. Sono ancora passato da Giardini Naxos e poi mi sono lasciato il mare alle spalle addentranfomi dell’entroterra. E qui mi sono trovato in un altro mondo. Lontano dal turismo, dal traffico, case messe male, stradine poco asfaltate e una sporcizia immonda. Ad un certo punto sono passstl in un sottopassaggio dove ho visto una mega discarica. Avevo paura ci fossero dei cani randagi a rovistare, ma per fortuna non ne ho incontrati…oggi. Reduce da non belle esperienze a Trapani qualche anno fa, dove i cani randagi si gettavano contro le macchine, non oso pensare cosa potrebbero fare questi cani ad un povero ciclista, stanco e con una bici da 40 kg inamovibile, difficilmente utilizzabile come scudo mobile.

Dopo qualche saliscendi sono arrivato a Macchia, un paese più grosso di quelli che avevo incontrato dopo Naxos, con una piazza, una chiesa e un bar. Da lì mancavano solo più 9 km a Zafferana, ma anche 550 m di dislivello in salita. E così, con una pendenza media del 6%, piano piano sono salito, assaporando cosa mi aspetterà domani per salire al Rifugio Sapienza a 1900 m slm, con una salita di 1300 in 18 km, perciò una pendenza media del 7.2%, che come media per 18 km è tanto. Andrò piano piano, e sarà anche l’unica cosa che farò domani in bici…giornata considerata di “riposo”, perché voglio andare su al cratere con un tour guidato, sempre che l’Etna non decida di eruttare, cosa che tra l’altro ha già fatto ieri (clicca qui). Pure lo Stromboli si è rimesso in attività oggi (clicca qui).

Da questa foto scattata dalla piazza centrale di Zafferana Etnea si vede l’Etna fumante in sottofondo.

Adesso pernotterò a Zafferana Etnea, cittadina non lontano da Catania, veramente carina, fresca perché in altura, con un centro pieno di gente, e per la maggior parte siciliani, a differenza di Taormina o Isola Bella, dove ho incrociato un sacco di svedesi, oltre che a tutte le altre nazionalità, ma di svedesi ne ho sentiti tanto.

Dettagli del giro di oggi (87 km, 1344 hm):

5 pensieri su “Tappa 13. Messina – Zafferana Etnea

  1. Avatar di Enrico Enrico

    Stai MOLTO attento ai cani randagi, in sicilia purtroppo sono la norma, ti abbaiano e ti vengono anche dietro finché non ti allontani dalla zona che ‘pattugliano’, se sei in salita rischi di non poterli seminare
    controlla sempre che ci sia qualcuno che possa richiamarli se si mette male, in alternativa stefano mi dice che spruzzare acqua dalla borraccia vale a spaventarli…
    domani almeno la salita la farai senza carico no?

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  2. Avatar di Sconosciuto Lau

    Se sono come i cani di Trapani non c’è nessuna tecnica tranne arrampicarsi in cima ad un albero e sperare se ne vadano (e pregare ci sia un albero adatto nei paraggi!!)…

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  3. Avatar di sofiashillito sofiashillito

    Bellissimo leggere dei tuoi giri – un po’ di nostralgia per il viaggio abbiamo fatto noi in Sicilia anni fa – e poi i ragazzi adorano vedere i vulcani e saranno contentissimi vedere tutte le foto. Prossimo giro in bicicletta in Tasmania?

    bacioni

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