Tappa 23. Montelungo – Castana

A parte due notti in traghetto in una cabina frigorifera, le altri notti non ho mai avuto freddo. Questa notte passata ho dovuto tirare fuori la coperta di lana in dotazione alla camera. A Montelungo ero a 850 m di altitudine e l’aria era bella fresca, come quella volta in Sicilia nel Parco dei Nebrodi a 1500 m. Ad ogni modo, ho dormito bene avvolto in una bella e calda coperta.

Questa mattina, ho prima sistemato le cose, caricato la bici, pulito la catena e poi ho fatto colazione, così ho potuto fare due belle ore di bici prima di sentire la necessità di fare una seconda colazione.

L’impatto con la strada oggi non è stato dei più facili, visto che per raggiungere la strada per il passo della Cisa ho dovuto fare una salitina di 200 m con delle rampe da 12-17%, poi la strada è proseguita fino al passo con pendenze medie del 5%, roba del tutto fattibile alla giusta velocità. Come intrattenimento ho ascoltato il radiogiornale svizzero dove hanno parlato in lungo e in largo della vittoria di Federer contro Nadal a Wimbledon.

Al passo della Cisa ho lasciato la Toscana e sono entrato in Emilia-Romagna.

Il gestore del B&B mi aveva detto che dopo il passo era tutta discesa, con qualche salitina ogni tanto…beh, 700 m di “salitine” me li sono fatti, altro che tutta discesa. Vabbè, lo sapevo, ma mi ha fatto ridere. Se uno la fa in macchina è tutta discesa!

La discesa comunque c’è stata, e che discesa! 1500 m di dislivello su un bellissimo asfalto, un paradiso per ciclisti. Difatti ne ho incontrati parecchi. Ogni tanto mi sono fermato a fotografare i panorami.

Ad un certo punto mi sono accodato ad un tizio con una Smart che dopo un po’ mi ha dovuto dare strada perché andava troppo piano per me. Io scendevo a 50-55 km/h, ma sulle curve lui rallentava troppo e dopo un po’ si è stufato di aver la mia luce anteriore lampeggiante nel suo specchietto e mi ha fatto passare.

Al termine della discesa, dopo 45 km dal B&B, ho raggiunto Fornovo di Taro, dove ho fatto la seconda colazione. Bello sazio ho percorso i successivi 40 km in pianura in meno di un’ora e mezza raggiungendo Fiorenzuola d’Arda dove ho poi pranzato con spaghetti alle vongole e branzino, consigliato da un locale incontrato in un bar del centro.

Quando ho pagato, mi sono reso conto di aver alzato di parecchio il budget dei pranzi. Tra pranzo, cena e pernottamento penso di arrivare ad una media di 100€ al giorno! Ieri ad esempio ho speso a pranzo 15€, il giorno prima 11€, ma in ristoranti in mezzo alla strada nei posti più insignificanti. Appena ti avvicini alle città o posti turistici e vuoi mangiar bene si arriva tranquillamente a 30€. Già con acqua (2 bottiglie), caffè e coperto si arriva a 10€. Mi sono segnato tutto quello che ho speso, alla fine tirerò le somme. Ad ogni modo, questo mio giro non aveva le pretese di essere un viaggio al risparmio.

Dopo Fiorenzuola d’Arda sono andato dritto fino a Piacenza dove ho attraversato tutto il centro passando dalle zone pedonali. Carina! Qui sotto ero in Piazza dei Cavalli.

Ad un certo punto ho provato una certa emozione quando ho visto per la prima volta dopo tutti questi giorni i cartelli stradali per Torino. Altra emozione la proverò lunedì quando varcherò il confine per entrare in Svizzera dal Ticino.

Dopo Piacenza la strada è proseguita dritta dritta fino a Stradella, dove poi ho girato per il B&B, passando prima per Rottofreno (e qui ho toccato ferro) e poi per Castel San Giovanni, dove poco dopo si entra in Lombardia. Qui ho ancora fatto una pausa gelato. Gli ultimi chilometri sono stati però duri, mi è venuto un forte mal di pancia, forse a causa del gelato, forse del pranzo o della troppa acqua (oggi ho superato i 7 litri), e non sono più riuscito a pedalare veloce.

Fortunatamente il B&B era vicino e quando sono arrivato sono stato accolto calorosamente dal sig. Maurizio, il gestore, che ha pure organizzato un aperitivo di benvenuto. Inoltre, si è offerto di lavare tutte le mie cose e di stenderle! Mi ha detto: “Tu sei in vacanza e ti devi riposare, al resto pensiamo noi“. Che accoglienza ragazzi!!

Qui siamo circondati da vigneti, tutta le colline circostanti ne sono piene.

Nel B&B c’erano altri ospiti, svizzeri del Ticino. Per tutti noi hanno organizzato l’aperitivo di benvenuto con assaggio di vini del luogo, che forte!

Per cena il sig. Maurizio mi ha portato al ristorante e mi è venuto poi a riprendere, perché il posto più vicino è a 3 km e io alla sera la bici non la volevo più toccare.

Domani giornata di riposo… si fa per dire. A 36 km da qui c’è Certosa di Pavia, dove alle 10 incontrerò mio fratello Roberto e insieme percorreremo 43 km di ciclabile fino a Magenta. Con lui andrò piano, perciò per me sarà una giornata di riposo 😄

Dettagli del giro di oggi (148 km, 1037 hm):

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