Ieri parlavo della stanza dove abbiamo parcheggiato le bici. Eccola!



Boh, non so che stanza sia, ma era tutto in funzione. Forse comandano l’apertura dei portelloni. Il computer acceso sul tavolo gira con Windows XP 😂
Ieri parlavo della stanza dove abbiamo parcheggiato le bici. Eccola!



Boh, non so che stanza sia, ma era tutto in funzione. Forse comandano l’apertura dei portelloni. Il computer acceso sul tavolo gira con Windows XP 😂

Altro che pizzette! Al porto antico ho cenato con una bruschetta di bufala e pomodorini, tagliatelle al sugo di polpo e pesto, acqua e caffè a 26€, proprio come in Svizzera 😄
Mi sono poi diretto all’imbarco dei traghetti, che dista circa un chilometro dal porto antico, e passando davanti a tutte le macchine in coda sono andato a fare il check-in. Ben 4 volte sono stato controllato!
Salito sul traghetto della Tirrenia il posto bici è dentro una stanza comandi con computer vecchissimi, pannelli di controllo stile fabbrica dismessa, cavi a vista…mah. Ho tolto i borsoni e mi sono avviato al ponte del capitano per prendere la tessera della stanza. Ho dovuto fare un po’ avanti e indietro con sti quasi 20 kg di borsoni, ma alla fine sono arrivato alla mia cabina…frigorifera! L’aria condizionata era a palla e, arrivando da 28 gradi fuori, ha fatto un certo effetto entrare in quel frigo-cabina 🥶
Dopo aver chiuso il bocchettone sputa freddo, ho cominciato il rito dello spacchettamento dei borsoni. Questa volta però ho imparato, non mischio più tutto quanto, ma quello che sta a destra va a destra e il resto a sinistra 😂 per adesso ho imparato cosa va davanti e cosa va dietro…ancora qualche giorno e la mia lista plastificata andrà in pensione…forse.
Oggi, niente bucato. Ho lavato solo il fondello dei pantaloni da bici. Il resto…e chissenefrega, tanto domani farà caldo appena arrivo a Porto Torres, suderò comunque dopo mezz’ora. Anche se ho chiuso il bocchettone sputa freddo, in camera non si sarebbe comunque asciugato nulla. Ho faticato non poco ad assorbire tutta l’acqua dal fondello dei pantaloni da bici con un asciugamano, che per oggi va bene così!
C’è una cosa a cui non posso però rinunciare alla fine di ogni giornata. Chi di voi avrà analizzato tutti gli elementi della mia lista 🤔, avrà notato che c’è pure un elettrostimolatore. Tutte le sere faccio una sessione di 25 minuti di recupero attivo e un massaggio energetico alle gambe della durata di 20 min. Il giorno dopo le gambe sono come nuove. È un coso che ho comprato nel lontano 2004 e ancora oggi fa il suo lavoro. Delle cinquanta e più funzioni che ha, io ne uso solo due, ma a me basta così.
Gli esercizi di yoga questa sera li ho saltati…nella cabina riesco a malapena a girarmi.
Ho fatto un giro per la nave…bella…c’è abbastanza gente, un sacco di persone, famiglie intere, accampate in uno stanzone con materassini gonfiabili, poi c’è qualcuno che si è sistemato nei corridoi, e quelli sulle poltrone. Poi ci siamo noi…quelli delle cabine 😁
In giro c’è parecchio movimento, io adesso mi sono sistemato a scrivere nella sala Gotham (di Batman) davanti ad un mega tv che trasmette una specie di Festival Bar su Rai 1.
Ultima cosa prima di congedarmi, si sono rotte le ciabatte ☹ prima rottura del giro. Un’altra cosa che piano piano si sta rompendo è…diciamo che quando mi siedo sul sellino non canto di gioia anche se utilizzo tutte le creme del caso, anche la skin repair cream, che magicamente dovrebbe ricostruire la pelle danneggiata dalle lunghe sedute sul sellino. Funziona…al mattino sembra tutto come nuovo…ma dura poco. Domani provo con altro fondello, quello di emergenza. E chi si chiede “ma non li avevi provati sti pantaloni da bici prima?” Rispondo di si, ma tre giorni di fila da 4-5 ore l’uno era da tanto tempo che non li facevo. Confido sul fatto che tra un po’ avrò fatto il “callo”. In questi casi il caldo putroppo non aiuta…tra l’altro.
Bene, adesso vado a letto a ricostruire le cose che rompo di giorno…ma le ciabatte le butto 🤣
Nonostante mi sia alzato alle 6.30 non sono riuscito a partire prima delle 9. Ho fatto tutto con una calma che quasi mi riaddormentavo 😄
Mentre preparavo la colazione mi sono visto un paio di telegiornali, e a parte le solite telenovela tra Salvini e Di Maio, ho scoperto i danni che ha fatto ieri il maltempo dalle parti di Milano, Torino e la chiusura dell’autostrada Torino-Aosta. Tutto sommato a me è andata bene.
Qui sotto si intravede il mio appartamento a Tortona, il proprietario mi ha fatto mettere la bici in casa, anche perché non c’erano alternative.

Come previsto oggi è stata una giornata di sole, senza una nuvola, ma con temperature ancora sopportabilissime…fosse sempre così.
Ho trovato una leggera salita per il Passo dei Giovi, ma niente di difficile. Nota positiva per il manto stradale dopo Serravalle da far invidia alle strade svizzere appena asfaltate 😉

Dopo la seconda colazione verso le 11 a base di brioche alla marmellata e spremuta d’arancia, ho continuato per un’altra ora e mezza fino al Passo dei Giovi, dove ho pranzato con ravioli di carne al ragù, brasato e insalata.
Poi è cominciata la discesa verso Genova. Mentre stavo ancora mangiando mi è arrivato un allarme meteo, vento su Genova. In effetti la discesa è stata tutt’altro che facile, perché ho dovuto sempre spingere sui pedali dato il forte vento contro.
Ad ogni modo, sono arrivato in città relativamente presto, così presto che per imbarcarmi devo aspettare 4 ore. Così mi sono traferito al porto vecchio, dove c’è anche il famoso acquario e tante belle barche…e tanti bei posti all’ombra.


E a proposito di “barche”, la nave da crociera MSC è enorme, ma proprio grande! In foto non rende. Non riesco ad immaginare che queste navi possano entrare in città come Venezia.

Senza averlo pianificato volontariamente, la strada per Genova definita a tavolino mi ha fatto passare esattamente sotto l’ex Ponte Morandi. Ci sono ancora diversi monconi sospesi per aria e un sacco di gru al lavoro. È stata un’emozione forte passare di qui, incredibile pensare che quel ponte, che quasi tutti noi abbiamo attraversato almeno una volta, sia venuto giù!
Adesso attendo qui al porto vecchio fino alle 19.30, mangiando gelati e pizzette, leggendo il libro “Dalla Pianura Padana al Tibet in bicicletta” 😄 e poi andrò all’imbarco, sperando che fili tutto liscio.
Dettagli del giro di oggi:
Ecco qui il video dell’accoglienza alla stazione di Berna prima della partenza per Domodossola 😄😄
Un mega grazie a tutti!
Grazie a Benedetto per il bellissimo montaggio!
Viaggio bagnato, viaggio fortunato? Beh, in tal caso questo viaggio sarà fortunatissimo 😄
La notte passata ha cominciato a piovere verso le 4 e non ha più smesso. Alle 6 mi sono alzato per controllare le previsioni e tutte le mie app davano brutto tempo 😭 Ho installato un paio di app per avere un radar delle precipitazioni e poter così controllare lo sviluppo delle condizioni atmosferiche, sperando che magari, prima o poi, la pioggia avrebbe cessato di cadere. Ogni tanto smetteva, ma poi ricominciava.
Armato di santa pazienza vado a fare colazione mangiando tutto quello che mi avevano preparato. Avevo detto ai padroni che sarei partito al più tardi alle 7…invece alle 7 dovevo ancora incominciare a mangiare. Tanto pioveva 😖
Lentamente ricompongo le borse aiutato dalla mia lista plastificata, senza la quale non riuscirei a rimettere tutto al posto giusto e riottenere l’equilibrio dei pesi 😂
Vado in garage dove avevo messo la bici la sera prima, pulisco e poi lubrifico la catena. Intanto la pioggia sembrava dare un attimo di tregua…

Mi faccio coraggio, carico la bici, saluto i padroni e parto.
Che bello, aria fresca, e per una mezzoretta il tempo sembra tenere, ma da tutte le parti vedo solo un cielo nero…”comincerà a piovere da un momento all’altro”, mi dico.
Dopo le prime gocce decido di fermarmi per vestirmi da pioggia. Giacca, pantaloni e copriscarpe antipioggia.
Trucchetto per mantenere i piedi asciutti. I copriscarpe da soli non bastano, perché poi l’acqua passa lo stesso da sotto attraverso le scarpe. Bisogna prima avvolgere i piedi con un sacchetto di plastica, infilarli nelle scarpe e poi mettere i copriscarpe. Il piede rimane asciutto e quel poco di sudore che crea a causa del sacchetto di plastica è niente confronto all’acqua che potrebbe passare da sotto la scarpa. Questo me l’ha insegnato il mio amico e guida estrema di mountain bike Lukas Stöckli. Funziona!😉
Tutto bello protetto riparto mentre la pioggia comincia ad aumentare…ed aumentare…ed aumentare…fino a grandinare, poco per fortuna.
La strada che percorro è una strada secondaria lontana dal traffico, ma non drena bene e in poco tempo si crea uno strato di un paio di cm d’acqua. Fermarsi non avrebbe senso, prenderei solo freddo, e mi convinco che è meglio continuare, anche perché all’orizzonte si vedeva già una schiarita.
In tutto sono stato un’ora sotto la pioggia scrosciante e l’equipaggiamento antipioggia ha tenuto benissimo, borse comprese, e i piedi non si sono bagnati! 😉
Dopo circa 35 km arrivo alla periferia di Novara, vedo un bar e decido di fermarmi per una seconda colazione. In quel momento la pioggia era passata da intensa a leggera docciarella.
Nel bar racconto a tutti i presenti la mia impresa; fa sempre un certo effetto quando dico che sto andando a Palermo e che poi da la’, dopo la tratta in mare fino a Civitavecchia, riprenderò a pedalare. Continua a far effetto pure a me!
Finalmente smette di piovere, ma per non cantar ancora vittoria decido di tenermi ancora tutto l’abbigliamento antipioggia, anche se il sole stava timidamente uscendo allo scoperto.
Attraverso tutta Novara e mi fermo davanti alla Basilica di San Gaudenzio, per poi passare dalla zona pedonale piena di negozi e persone in giro a far shopping.


Riesco pure a percorrere qualche pezzo di ciclabile, ma purtroppo in città è quasi impossibile, l’asfalto è della peggiore qualità, ci sono le macchine parcheggiate, e ogni 100 m sono interrotte da attraversamenti di altre strade. Si fa prima a percorrere la strada normale.
Lascio Novara alle mie spalle quando esce definitivamente il sole…era ora di ritornare in modalità “estiva”.Dopo una pausa di mezz’ora al sole caldo, proseguo il viaggio lungo una provinciale quasi priva di traffico, con un bel pezzo di ciclabile parallela alla strada. Arrivo a Mortara e mi fermo a mangiare pranzo. Anche lì, solite chiacchiere coi proprietari con annesso racconto della via avventura.
Con la pancia bella piena percorro gli ultimi 50 km per Tortona in scioltezza, a volte controvento, a volte con vento a favore. Faccio anche un pezzo di strada insieme ad un ciclista al quale racconto la mia avventura appena iniziata. E anche lui, come gli altri, rimane impressionato dall’impresa che sto facendo.

Gli ultimi km prima di arrivare a Tortona mi hanno visto percorrere un pezzo di tangenziale, ovviamente illegalmente, ma quando ho visto Tortona davanti a me non ho esitato a fare quel paio di km da fuorilegge, anche perché la corsia di emergenza era bella larga e il traffico era pressoché assente.
Dopo aver attraversato il centro di Tortona arrivo al mio appartamento quando il contachilometri segna 112.5! Con grosso stupore trovo una sistemazione completa di tutto, un appartamento fornitissimo tutto a mia disposizione. Mentre mi accingo a fare il consueto bucato mi rendo conto che dietro di me c’è pure una lavatrice. Non ci penso due volte e lascio fare a lei l’ingrato lavoro 😂
Dopo una bella doccia, lo stretching e 30 minuti di esercizi di yoga, sono pronto ad uscire…ma…arriva un mega temporale, anche lui previsto, ma ormai me n’ero già dimenticato.
Rimango ancora un po’ in casa e quando smette esco per andare a cercare un ristorante dove mangiare.
Domani avrò solo 80 km, di cui 30 in discesa verso Genova. Ci sarà finalmente il sole e i 30 e più gradi previsti a Tortona arriveranno quando sarò già a Genova, dove la temperatura sarà più mite. Da lì poi mi imbarcherò per Porto Torres.
Dettagli della tappa di oggi:
Non poteva cominciare meglio di così il mio giro sabbatico. Oggi è stata una giornata a dir poco perfetta, sotto tutti i punti di vista.
Per prima cosa ho dormito 7 ore, quasi un record di questi tempi.La pioggia prevista per il mattino a Wünnewil non è arrivata.
L’intera famiglia mi ha poi accompagnato col treno fino a Berna.



Quando siamo arrivati alla stazione di Berna, da un angolo è saltato fuori un gruppo di matti armati di striscione, fischietti, trombette, tricchetracche, accompagnati da musica di Rocky 4, tutti gridanti e festosi! Grazie ragazzi, che mega sorpresa.
Tutta la gente in stazione se la rideva vedendo questo gruppone in festa scortare me che spingevo la bici. Una cosa così proprio non me l’aspettavo. Grazie Laura per l’idea!!
Ecco il video montato da Benedetto:
Grazie Ben!
Partito il treno per Domodossola non mi sembrava vero che il mio giro, tanto voluto e pianificato, stava realmente incominciando!

Non ho avuto tempo nemmeno di realizzare cosa stesse succedendo che alla stazione di Spiez salta su il mio amico e collega Claudio. Anche lui, che sorpresa! Mi ha accompagnato fino a Domodossola per poi riprendere il treno 45 minuti dopo per ritornare a casa. Grazie Claudio.

E meno male che c’era lui, perché a Domodossola mi ha dato una mano a trasportare la bici fuori dalla stazione. C’erano da fare le scale e nell’ascensore la bici non ci stava.
Insieme ci siamo poi andati a prendere qualcosa da mangiare e un caffè.
Proprio prima di mettermi in viaggio vengo approcciato da un tizio che in inglese mi chiede se poteva farmi un’intervista video sull’uso delle borse da viaggio della Ortlieb, una marca tedesca che produce borse e zaini per attività outdoor, e i miei borsoni attaccati alla bici sono di quella marca. Lui è olandese ed accompagnato da una ragazza spagnola, lavorano per la Ortlieb e girano l’Europa alla ricerca di testimonianze vere sull’uso del materiale della Ortlieb, testimonianze che filmano e che poi mettono su Instagram come messaggio promozionale. Divertito dalla cosa accetto, firmo una liberatoria, e mi faccio riprendere con il ragazzo mi intervista.

A quel punto si stava facendo tardi per Claudio, erano le 12:35 e il suo treno sarebbe partito a breve. Ultimi saluti, un abbraccio e via. Claudio mi ha ancora fatto un paio di foto mentre prendevo la strada del mio viaggio. Grazie ancora Claudio!


E che dire del viaggio fino a Borgomanero? Tutto perfetto, non poteva andare meglio di così. Ho fatto una ventina di km su piste ciclabili, le tratte sulle provinciali erano prive di traffico, non c’era proprio nessuno. Ho trovato un po’ di movimento dalle parti di Gravellona, ma per il resto niente traffico. Ho anche seguito il consiglio del route planner Komoot, che raccomando a tutti i ciclisti ed escursionisti, di salire lungo una strada provinciale sopra il Lago d’Orta, evitando così il traffico lungo il lago.


Con qualche deviazione rispetto al mio percorso pianificato al computer sono arrivato a Borgomanero verso le 16:45 dopo aver percorso poco 71 km contro i 68 pianificati.
Ho tenuto un ritmo basso, controllando sempre il battito e sono riuscito a stare sotto i 120 bpm di media.
Oggi sono stato particolarmente fortunato anche con il meteo. Le temperature si sono tenute sotto i 26 gradi, il cielo è sempre stato parzialmente coperto, e non ho mai patito il caldo, se non in un leggero tratto in salita quando in quel momento il sole ha fatto la sua uscita più forte.
Arrivato al B&B Il Nido del Pettirosso ho trovato subito cordialità e disponibilità dei padroni. Ho la casa tutta per me, una bellissima villa in un parco verde a due passi dal centro di Borgomanero.
Dopo una bella doccia, ho fatto il bucato e adesso vado alla ricerca di un ristorante per abbuffarmi.
Domani ho una tappa lunga fino a Tortona, ma piattissima, 105 km e solo 160 m di dislivello! Il meteo sembra ancora clemente, con temperature che non dovrebbero superare i 25 gradi e con un cielo ancora un po’ coperto. Bene, perché la Pianura Padana un po’ mi preoccupa per le sue temperature alte.
Dettagli del tappa di oggi:
In extremis oggi ho terminato la pianificazione della seconda parte del mio giro, quella che da Civitavecchia mi porterà a casa a Wünnewil in poco più di 1100 km 😁

So già di per certo che non riuscirò a percorrere tutto il tragitto in bicicletta in 14 giorni (1120 km e 11000 m di dislivello in salita), perché avrò sicuramente bisogno di prendere qualche giorno di pausa ogni tanto, cosa che non ho veramente previsto nella prima parte del giro da Domodossola a Palermo. Pertanto, opterò per qualche tratta in treno. L’altra alternativa sarebbe quella di concentrarmi sui percorsi in Italia per poi richiudere il giro di nuovo su Domodossola e da lì poi tornare a casa in treno.
Ho comunque un sacco di tempo per pensare a quello che farò. Per adesso devo concentrarmi sulla prima parte del giro, quella che mi porterà prima a Genova, poi a Cagliari e infine a Palermo.
Purtroppo le previsioni danno un caldo africano fuori da tutti i ranghi stagionali, con temperature che toccheranno i 40°C a partire da martedì 25 giugno e la calura andrà avanti fino a fine mese. Questo significa che potrò essenzialmente pedalare solo la mattina presto e se non arrivo alla destinazione prevista, userò i mezzi pubblici . Anche qui, improvviserò strada facendo.
Bene…domani il treno parte alle 8.54 da Wünnewil, arrivo previsto a Domodossola verso le 12. Il tempo sarà variabile, la pioggia dovrebbe arrivare nel primo pomeriggio, prima del mio arrivo a Borgomanero. Mi godrò un po’ d’aria fresca e temperature miti ancora domani, e forse sabato mattina, poi il caldo si farà sentire fino agli Appennini. In direzione di Genova la temperatura si dovrebbe abbassare un po’.
Speriamo 🤔
Ho finalmente terminato di impacchettare tutto e di sistemare tutto nelle borse! Ci sono così tante cose che ho dovuto stampare una lista, plastificarla e metterla da parte, altrimenti non so più dove ho messo cosa.
Il tutto è stato sistemato in modo da avere una distribuzione dei pesi equilibrata tra lato destro e sinistro, davanti e dietro. Attaccato alla bici ci sono circa 19 kg.

Ovviamente ogni cosa è stata distribuita in sotto contenitori, anch’essi pesati e catalogati 😄

La probabilità che già domani sera tutto questa distribuzione ottimizzata venga stravolta è molto alta 😂
E se vogliamo parlare di pesi…beh, mi sono pesato questa mattina e sono già sceso sotto i 76 kg 🤔

Fino a qualche settimana fa ero ancora 78 kg…a inizio anno ero 80 kg. Sarà interessate poi vedere quando ritorno. In realtà in Italia dovrei mangiare alla grande e tanto…e tanto…e tanto…per recuperare le calorie che brucerò sotto il sole. Vedremo!
Ieri, domenica, con un sole stupendo, e la famiglia tutta a casa, ho passato tutta la giornata a rivedere i 1400 km della prima parte del giro, da Domodossola a Genova, da Porto Torres a Cagliari e da Napoli a Palermo.
Ho cercato con i mezzi di pianificazione più disparati di evitare le strade più trafficate, specialmente da Napoli a Villa San Giovanni, dove spesso c’è solo una strada che corre lungo la costa, la SS18 Tirrena Inferiore. A volte però non se ne può proprio fare a meno, certe strade devono essere percorse per scendere a sud lungo il mare.
Dopo Palermo, avrò il traghetto per Civitavecchia. L’8 luglio sarò a Civitavecchia e al momento non ho ancora deciso che strada farò: se quella lungo il mare o quella appenninica, più suggestiva, e forse anche più fresca, ma con molte più salite. Adesso sto preparando diverse varianti, in base all’esperienza che farò nei prossimi giorni deciderò quale variante prendere.
La preoccupazione che ancora mi da’ qualche grattacapo è il caldo. Quello lo posso solo evitare al mattino presto, oppure evitando di girare in bici durante le ore più calde, facendo qualche pezzo in treno.
Lungo la costa campana e calabra corre pure la ferrovia, perciò penso che la sfrutterò se le cose si mettono male.
La partenza per venerdì 21 giugno è prevista sotto l’acqua. Qui da noi in Svizzera è previsto un bell’acquazzone, proprio al mattino. Poco male, avrò solo qualche centinaio di metri per raggiungere la stazione di Wünnewil, poi sono in treno fino a Domodossola. Al nord, la pioggia è prevista nella serata di venerdì e un po’ di sabato. Meglio così, sarà fresco lungo la strada per Tortona. Domenica invece è previsto un bel sole caldo in pianura, ma nel pomeriggio mi troverò sugli Appennini per poi riscendere su Genova, dove le temperature sembrano essere più miti. Da Genova poi, ho l’imbarco per Porto Torres.
Ho finalmente completato la lista di tutto quello che mi porterò in viaggio e sono ancora riuscito a togliere un kg di roba. Adesso, da 42 sono passato a 40.6 kg 😄
Ho messo tutto sul pavimento per avere un’idea d’insieme e poi ho impacchettato tutto nei 4 borsoni laterali.

Una volta impacchettato tutto, ho ancora fatto un giro di prova di 55 km e 1300 m di dislivello per vedere che tutto fosse posizionato bene.

Ho forse ancora un po’ troppe cose pesanti nei borsoni anteriori perché al termine del giro sentivo quasi più le braccia che le gambe. Vabbè, domani avrò ancora tempo per ottimizzare la distribuzione dei pesi. Ormai quello che mi porto è stato definito, devo solo fare un po’ di prove spostando le cose da una parte all’altra, cosa che forse farò svariate volte durante il tour, credo 🤔