Questa settimana, ho ancora fatto un salto a Stoccolma per un meeting di lavoro. E come sempre, quando mi trovo a Stoccolma, non può mancare l’appuntamento con Egidio.
Tra le altre cose, abbiamo parlato di tour in bici e viaggi epici e non sono mancati i preziosi consigli da chi si è fatto tutta l’America del Sud con lo zaino in spalla. Grazie Eggì.
A 11 giorni dalla partenza per il tour in bici in giro per l’Italia della durata di un mese, ho finalmente aperto il blog al pubblico. Ci sono già diversi articoli che ho scritto in questi ultimi mesi come una sorta di diario alla preparazione di questo tour.
Ci sono poi diverse pagine che parlano di me, del mio equipaggiamento, del percorso che seguirò e c’è pure la possibilità di seguirmi live dal momento che incomincerò questo viaggio in giro per l’Italia il 21 giugno da Domodossola.
Ormai ho fatto tutte le prove, come diversi giorni consecutivi in bicicletta, giri lunghi a pieno carico e senza pause, mancava solo più una cosa. Il test in montagna, cioè fare un giro abbastanza lungo, di circa 80 km, con un dislivello di 1500 m, ovviamente a pieno carico…e possibilmente sotto un sole cocente per simulare l’effetto “sud” in estate.
E domenica 2 giugno ho trovato le condizioni ideali per fare il test. Una giornata di sole con 29°C, bici carica, un giro da 78 km e quasi 1600 m di dislivello. È andato tutto bene, in salita se vado piano faccio quasi meno fatica di quando in piano tento di tenere medie sopra i 30 km/h. L’incognita sarà poi vedere cosa succederà quando giornate così si seguiranno l’una dietro l’altra e senza giornate di riposo.
Un paio di settimane fa ho acquistato questo casco della Coros, il Safesound Mountain (link). Questo casco si connette via Bluetooth allo smartphone e permette di ascoltare musica, fare telefonate, o altro, senza bloccare le orecchie, ma trasmettendo il suono attraverso induzione sonora. In questo modo, le orecchie sono libere di sentire il rumore circostante. Per le telefonate ha un microfono integrato protetto dall’aria, perciò anche in movimento chi ascolta non sente il fruscio del vento.
Alzare o abbassare il volume, accettare o rifiutare le chiamate in ingresso, tutto questo si controlla attraverso un mini telecomando, che permette anche di comandare l’accensione, o lo spegnimento, della luce di posizione posta sul retro del casco.
Ieri ho sostituito i copertoni originali (Bontrager XR1, 29″ x 2″) con un modello rinforzato considerato “imperforabile”, ma ahimè ho aggiunto altro peso (0.45 kg a ruota) al sistema ruota. Per gli addetti ai lavori, ho montato gli Schwalbe Marathon GT Performance (link) da 2 pollici (peso del solo copertone 1.1 kg!!).
Queste sono le caratteristiche tecniche: buona scorrevolezza, buona tenuta su strada, ottima protezione e durabilità. In pratica, quello che serve per un viaggio di tanti giorni in sicurezza, senza dover pensare alle forature.
Oggi ho fatto poi un bel giretto di una settantina di km a pieno carico per testarli, e devo dire che sono molto contento. Scorrono bene e sembra di andare ancora più veloce rispetto a quelli che avevo prima, che pesavano la metà, ma erano leggermente tassellati.
Il tempo vola e tra un mese incomincerà questa avventura, alla quale mi sto ormai preparando da diversi mesi.
Adesso comincio a sentire i giorni che scorrono via velocemente e mi sembra di avere ancora un milione di cose da fare. La famiglia, il lavoro, la pianificazione del percorso, gli ultimi ritocchi alla lista delle cose da portarmi dietro, il fine-tuning della bicicletta, e altre cose di tutti i giorni.
Comunque sono fiducioso, il 21 giugno sarà tutto pronto…anzi, il mio obiettivo è avere tutto pronto e impacchettato già lunedì 17 giugno. Vedremo se ce la farò.
Questo sabato e domenica sono stati molto impegnativi dal punto di vista dell’allenamento. Ho voluto fare un giro di 100 km sabato, e poi subito uno di 70 km questa mattina, tutti e due a pieno carico, con tanto di quattro borracce piene d’acqua. Il giro di oggi l’ho fatto senza pause di riposo, per vedere poi quanto sarò stanco domani.
In realtà durante il tour in Italia, avendo tutta la giornata a disposizione, non farò tirate senza pause, a velocità sostenute, altrimenti dopo una settimana non mi muovo più. Ma in questo ultimo mese di preparazione, voglio sottoporre il mio fisico ad uno stress maggiore rispetto a quello a cui lo sottoporrò poi durante il tour.
Dopo il giro di ieri, a pieno carico e controvento, al ritorno mi sentivo ancora fresco, ma col passare del tempo le gambe diventavano sempre più cotte!
Oggi, alzato dal letto le sentivo pesantissime e mi è subito venuto il terrore per quando, tra poco più di un mese, dovrò fare questa faticaccia tutti i giorni.
Boh, tra un mese sarò preparato 🙂
Non solo le gambe si fanno sentire…il fondoschiena non è da meno…ma anche per questo sarò pronto…spero!
Altro giro di collaudo, oggi un po’ più lungo per capire il “dopo”, una volta arrivati a casa.
Bel sole, ma tanto tanto vento…è sempre contro, come testimonia questo videomessaggio. Ho fatto un giro tondo tondo, ma il vento era sempre contro. Mah!