Mi chiamo Stefano, vivo in Svizzera, sposato e con figli. Il 21 giugno 2019 sono partito per un viaggio in bicicletta di un mese da Domodossola per esplorare l’intera Italia. Durante questo viaggio ho attraversato molte regioni italiane, dal nord al sud, incluso anche le isole, per poi tornare a casa in Svizzera nel Cantone di Friburgo.

Sono un appassionato di mountain bike da sempre, ma dal 2018 mi sono avvicinato anche al cicloturismo su strada e me ne sono subito innamorato!
Non avrei mai pensato che un mountain biker come me si sarebbe mai potuto convertire al cicloturismo. Anni fa avevo fatto la mia prima esperienza con una bici da corsa, ma al tempo, quel tipo di bici non era ancora adatta a me, così ho preferito concentrarmi completamente sul fuoristrada, arrivando persino ad affrontare uscite sulla neve con la fatbike, una mountain bike con ruote giganti che permettono di “galleggiare” sulla neve.

Dopo l’operazione al menisco del 2018, quando è stato il momento di riprendere la riabilitazione sulla bicicletta, non mi sentivo sicuro di fare uscite fuoristrada, quindi ho iniziato con dei giri su strada. Durante l’estate al mare ho accumulato altri chilometri su strada con una mini bici pieghevole da viaggio. L’ho usata solo per far lavorare la gamba, ma nel frattempo iniziavano a germogliare strane idee nella mia mente.
Al mio ritorno a casa, ho chiesto in prestito una bici da corsa a un collega di lavoro. Dopo nemmeno 30 minuti su quella bici, ho provato un dolore terribile alla schiena, che mi ha riportato alla mente i vecchi ricordi della mia prima esperienza con una bici da corsa. Ma non mi sono arreso, ho capito che dovevo abituarmici e, dopo aver cambiato la sella e apportato alcuni miglioramenti alla geometria della bici, ho iniziato a fare sempre più chilometri su strada, lasciando la mountain bike a prendere polvere.

Un giorno sono riuscito a percorrere addirittura 160 km, cosa che per me era una novità assoluta, e da quel momento ho capito di essermi appassionato alla ciclismo su strada. Ho iniziato a considerare solo biciclette da corsa, mi sono persino abbonato a una rivista di ciclismo su strada e ogni volta che incrociavo una mountain bike, volgevo lo sguardo altrove. Era strano per me, considerando che fino a qualche mese prima ero un grande amante delle mountain bike.
Sono persino arrivato a vendere la mia fedele mountain bike… ma ho mantenuto la fatbike per la neve per un altro anno. Successivamente, anche la fatbike è stata venduta, lasciando spazio solo alle bici da strada e al cicloturismo. Che conversione sorprendente!

Così, giorno dopo giorno, settimana dopo settimana, la voglia di intraprendere un lungo viaggio in bicicletta, con tenda, materassino e sacco a pelo, insieme a tutti i bagagli necessari, è cresciuta sempre di più. Volevo vivere l’esperienza della piena libertà e scoprire luoghi nuovi. E quale occasione migliore se non l’imminente sabbatico previsto per l’estate 2019?
Ho la fortuna di lavorare per un’azienda che garantisce ai quadri il diritto a un periodo sabbatico retribuito di 2 mesi ogni 5 anni.
Per questo viaggio ho avuto un’altra fortuna… la mia famiglia mi ha dato la possibilità di partire per un intero mese!
Così, con tutte queste fortunate coincidenze, ho concepito questo viaggio-avventura.