Tappa 2. Borgomanero – Tortona

Viaggio bagnato, viaggio fortunato? Beh, in tal caso questo viaggio sarà fortunatissimo 😄

La notte passata ha cominciato a piovere verso le 4 e non ha più smesso. Alle 6 mi sono alzato per controllare le previsioni e tutte le mie app davano brutto tempo 😭 Ho installato un paio di app per avere un radar delle precipitazioni e poter così controllare lo sviluppo delle condizioni atmosferiche, sperando che magari, prima o poi, la pioggia avrebbe cessato di cadere. Ogni tanto smetteva, ma poi ricominciava.

Armato di santa pazienza vado a fare colazione mangiando tutto quello che mi avevano preparato. Avevo detto ai padroni che sarei partito al più tardi alle 7…invece alle 7 dovevo ancora incominciare a mangiare. Tanto pioveva 😖

Lentamente ricompongo le borse aiutato dalla mia lista plastificata, senza la quale non riuscirei a rimettere tutto al posto giusto e riottenere l’equilibrio dei pesi 😂

Vado in garage dove avevo messo la bici la sera prima, pulisco e poi lubrifico la catena. Intanto la pioggia sembrava dare un attimo di tregua…

Mi faccio coraggio, carico la bici, saluto i padroni e parto.

Che bello, aria fresca, e per una mezzoretta il tempo sembra tenere, ma da tutte le parti vedo solo un cielo nero…”comincerà a piovere da un momento all’altro”, mi dico.

Dopo le prime gocce decido di fermarmi per vestirmi da pioggia. Giacca, pantaloni e copriscarpe antipioggia.

Trucchetto per mantenere i piedi asciutti. I copriscarpe da soli non bastano, perché poi l’acqua passa lo stesso da sotto attraverso le scarpe. Bisogna prima avvolgere i piedi con un sacchetto di plastica, infilarli nelle scarpe e poi mettere i copriscarpe. Il piede rimane asciutto e quel poco di sudore che crea a causa del sacchetto di plastica è niente confronto all’acqua che potrebbe passare da sotto la scarpa. Questo me l’ha insegnato il mio amico e guida estrema di mountain bike Lukas Stöckli. Funziona!😉

Tutto bello protetto riparto mentre la pioggia comincia ad aumentare…ed aumentare…ed aumentare…fino a grandinare, poco per fortuna.

La strada che percorro è una strada secondaria lontana dal traffico, ma non drena bene e in poco tempo si crea uno strato di un paio di cm d’acqua. Fermarsi non avrebbe senso, prenderei solo freddo, e mi convinco che è meglio continuare, anche perché all’orizzonte si vedeva già una schiarita.

In tutto sono stato un’ora sotto la pioggia scrosciante e l’equipaggiamento antipioggia ha tenuto benissimo, borse comprese, e i piedi non si sono bagnati! 😉

Dopo circa 35 km arrivo alla periferia di Novara, vedo un bar e decido di fermarmi per una seconda colazione. In quel momento la pioggia era passata da intensa a leggera docciarella.

Nel bar racconto a tutti i presenti la mia impresa; fa sempre un certo effetto quando dico che sto andando a Palermo e che poi da la’, dopo la tratta in mare fino a Civitavecchia, riprenderò a pedalare. Continua a far effetto pure a me!

Finalmente smette di piovere, ma per non cantar ancora vittoria decido di tenermi ancora tutto l’abbigliamento antipioggia, anche se il sole stava timidamente uscendo allo scoperto.

Attraverso tutta Novara e mi fermo davanti alla Basilica di San Gaudenzio, per poi passare dalla zona pedonale piena di negozi e persone in giro a far shopping.

Riesco pure a percorrere qualche pezzo di ciclabile, ma purtroppo in città è quasi impossibile, l’asfalto è della peggiore qualità, ci sono le macchine parcheggiate, e ogni 100 m sono interrotte da attraversamenti di altre strade. Si fa prima a percorrere la strada normale.

Lascio Novara alle mie spalle quando esce definitivamente il sole…era ora di ritornare in modalità “estiva”.Dopo una pausa di mezz’ora al sole caldo, proseguo il viaggio lungo una provinciale quasi priva di traffico, con un bel pezzo di ciclabile parallela alla strada. Arrivo a Mortara e mi fermo a mangiare pranzo. Anche lì, solite chiacchiere coi proprietari con annesso racconto della via avventura.

Con la pancia bella piena percorro gli ultimi 50 km per Tortona in scioltezza, a volte controvento, a volte con vento a favore. Faccio anche un pezzo di strada insieme ad un ciclista al quale racconto la mia avventura appena iniziata. E anche lui, come gli altri, rimane impressionato dall’impresa che sto facendo.

Gli ultimi km prima di arrivare a Tortona mi hanno visto percorrere un pezzo di tangenziale, ovviamente illegalmente, ma quando ho visto Tortona davanti a me non ho esitato a fare quel paio di km da fuorilegge, anche perché la corsia di emergenza era bella larga e il traffico era pressoché assente.

Dopo aver attraversato il centro di Tortona arrivo al mio appartamento quando il contachilometri segna 112.5! Con grosso stupore trovo una sistemazione completa di tutto, un appartamento fornitissimo tutto a mia disposizione. Mentre mi accingo a fare il consueto bucato mi rendo conto che dietro di me c’è pure una lavatrice. Non ci penso due volte e lascio fare a lei l’ingrato lavoro 😂

Dopo una bella doccia, lo stretching e 30 minuti di esercizi di yoga, sono pronto ad uscire…ma…arriva un mega temporale, anche lui previsto, ma ormai me n’ero già dimenticato.

Rimango ancora un po’ in casa e quando smette esco per andare a cercare un ristorante dove mangiare.

Domani avrò solo 80 km, di cui 30 in discesa verso Genova. Ci sarà finalmente il sole e i 30 e più gradi previsti a Tortona arriveranno quando sarò già a Genova, dove la temperatura sarà più mite. Da lì poi mi imbarcherò per Porto Torres.

Dettagli della tappa di oggi:

3 pensieri su “Tappa 2. Borgomanero – Tortona

    1. Avatar di Stefano Stefano

      Beh, ieri riso con radicchio e code di gamberi, trancio di spada con radicchio e pomodorini, verdure, macedonia e amaro 😉
      Sono comunque ancora in Piemonte, a parte un piccolo passaggio in Lombardia. Oggi arrivo in Liguria, ma mangerò sul traghetto.

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