Tappa 5. Bosa Marina – Marina di Arborea

Ieri a Bosa Marina dopo aver finito pranzo alle 17, e dopo aver bevuto mezzo litro di birra, ero troppo cotto per andare in spiaggia e così sono ritornato in camera al fresco a risposare un po’. Il caldo mi aveva abbastanza provato e in quel momento volevo solo stare a letto.Ad un certo punto, però, mi sono deciso di andare a Bosa, che dista un chilometro circa da Bosa Marina, per fare un salto in farmacia a comprare dei cerotti per vesciche. Quella era una prova che volevo ancora fare e fortunatamente ha funzionato…l’ho verificato poi oggi. E poi ho anche comprato le ciabatte! 😁E per andare a Bosa ho preso la bici, come se non ne avessi avuto abbastanza durante il giorno, ma alla sera c’era un’arietta stupenda, cosa che mi ha fatto riflettere sul fatto di girare in bici solo al mattino presto e nel tardo pomeriggio. Ci sto ancora riflettendo 🤔Bosa è carinissima, purtroppo non avevo con me il cellulare e non ho fatto foto, ma se lo scrivete su Google sicuramente usciranno delle foto bellissime di tutte le casette colorate e del castello che sovrasta il paese.A cena, per gli amanti della cucina, ho mangiato taglierini di arselle e bottarga, calamari e verdure alla piastra e per recuperare ancora le energie ho concluso con una seadas gigante cosparsa di miele!Ma ritorniamo a oggi. Dopo la pausa “gambe in mare” a Santa Caterina di Pittinuri, ho proseguito in direzione Oristano. La strada lungo la costa meriterebbe una pausa ogni 10 secondi da quanto è bella. Calette da tutte le parti e non c’è nessuno.Forse è ancora bassa stagione, ma per cose così sulla costa orientale ci sarebbero le macchine parcheggiate sui muri. Perciò, merita proprio venire qui per apprezzare queste bellezze naturalistiche lontani dalla bolgia di turisti.Intanto la temperatura cominciava a salire e più mi allontanavo dalla costa più faceva caldo. “Oggi non mi faccio fregare” mi son detto e alla prima zona d’ombra mi sono fermato per controllare la cartina per vedere dove sarei potuto andare a mangiare. Ho optato per un’allungatoia per Cabras invece di andare subito ad Oristano. Lungo la strada l’aria si fa sempre più calda…guardo il termometro del GPS e vedo che segna 41.3 gradi! “Mei coioni” verrebbe da dire! Ho battuto il record di ieri…ma questa volta sto arrivando in un paese…ci sarà un ristorante lì.E che ristorante! Arrivato in paese chiedo subito ad un signore un posto dove andare a mangiare. Questo vedendomi in bici, mi dice che se voglio mangiare bene devo spendere, mettendo l’accento sul fatto che avrei speso e che forse un cicloturista non era il tipo di cliente per quel tipo di ristorante. Beh, lui non poteva sapere che per quanto uno possa spendere in Italia, non ci si avvicinerà mai alle cifre che si pagano in Svizzera.Arrivato al ristorante vedo la targhetta Michelin e comincio a pensare che forse quel tipo aveva ragione…ma la moglie del proprietario è stata così gentile quando mi ha visto arrivare tutto sudato e affamato, che non ho esitato. Confesso che ho anche buttato l’occhio sul menu esposto fuori e quando ho visto che i prezzi erano ben al di sotto di qualsiasi bugigattolo svizzero di ultima categoria, mi sono lanciato dentro ancora più contento.All’interno c’era l’aria condizionata a bomba ed era tutto bellissimo, elegantissimo, con bellissimi quadri esposti sui muri, quasi con un cameriere per tavolo. Ho chiesto scusa per il mio abbigliamento non consono allo stile del ristorante, ma ho spiegato che stavo girando l’Italia in bici e il padrone ha fatto subito cenno di non preoccuparmi.Un piatto di spaghetti alla bottarga cucinati da Dio…a 10€!! In Svizzera pago il caffè! Mi sono tenuto leggero perché dovevo ancora fare una ventina di chilometri sotto il sole, così ho preso ancora un insalata, un sorbetto, 1.5 litri d’acqua e un caffè doppio.E mentre stavo per sorseggiare la mia ultima goccia di caffè, entra il trio di ciclisti sardi incontrati al mattino appena fuori Bosa Marina!! Già tutti lavati e cambiati, avevano lì a Cabras la fine della loro tappa giornaliera.Mi hanno invitato al loro tavolo a far due chiacchiere mentre mangiavano. In tutto in quel ristorante ci sono stato due ore e mezza e questa pausa mi ha aiutato tantissimo. Mi sono riposato e sono stato in compagnia di tre simpaticissime persone, che mi hanno racontato un sacco di cose sulla Sardegna. Non sapevo, ad esempio, che Cabras è la patria della bottarga e che Arborea è in mano ad aziende agricole del Veneto, cosa risalente ai tempi di Mussolini. Lo stesso mi è stato subito detto dal proprietario dell’hotel dove sto alloggiando adesso. Infatti, arrivando a Marina di Arborea, si incontrano sulla strada tutta una serie di ville che non hanno nulla a che vedere con lo stile di costruzione sardo. Tutte recintate, con giardini verdissimi all’inglese, con uno stile proprio del nord. Si capisce subito che c’è qualcosa di anormale arrivando qui.Ed è così anche ad Arborea, mi hanno detto, ma lì non ci sono passato perché il caldo dell’interno era diventato insopportabile ed avevo bisogno della brezza del mare. Infatti, appena arrivato tirava un venticello piacevole ed il pensiero del caldo è svanito in un batter d’occhio.Il mio hotel è letteralmente sulla spiaggia a pochi metri dall’acqua e la mia finestra da’ sul mare. Stupendo!E sarebbe stato un sacrilegio non scendere subito in acqua oggi, cosa che ho subito fatto!Rispetto a questa mattina a Santa Caterina, qui l’acqua è molto più calda…e lo dice uno che in genere non è amante dell’acqua.L’hotel ha un bel ristorante e questa sera non mancherò di provare qualcosa di nuovo!Domani sera lascio la Sardegna, un po’ a malincuore, ma con la promessa di ritornare un’altra volta con la bicicletta, magari per una settimana e magari per girarla tutta…Laura, che ne dici? 😍 Ma non più in estate…solo primavera o inizio autunno. Le persone che ho incontrato qui sono state tutte gentilissime e cordiali, nei negozi, negli hotel, al ristorante, per strada, dappertutto e i posti sono magnifici. W la Sardegna e si sardi!Ragazzi del trio sardo in bicicletta, se mi leggete, scrivetemi i vostri contatti qui nel guest book, così la prossima volta che fate la settimana on the bike in Sardegna vengo anch’io! 😉Tra l’altro, stavo dimenticando, all’uscita dal ristorante di Cabras la mia bici era un forno e la temperatura del GPS era di ben 46.4°C!! 😱😱Dettagli del giro di oggi:

8 pensieri su “Tappa 5. Bosa Marina – Marina di Arborea

  1. Avatar di Sconosciuto Anonimo

    Grande Stefano … si la Sardegna è davvero un posto fantastico … ovunque tu vada è stupenda.
    Io ho girato un in MTB l’entro terra ed è davvero incontaminato.
    Mi raccomando non strapazzarti troppo di giorno … il viaggio è ancora lungo. A Palermo devi andare assolutamente a vedere il Cristo Velato. Uno spettacolo di scultura.

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