Tappa 7. Napoli – Pompei

Arrivato a Napoli ho avuto due sorprese, una brutta e l’altra bellissima. Dopo esser sceso in garage a recuperare la bici, sistemo le borse, mi spalmo la crema solare, accendo il GPS e spingo la bici fuori dalla nave. Sono pronto a partire, ma noto che la ruota dietro è sgonfia! Noooo, dico, che palle, ho bucato…con le gomme imperforabili! In realtà non era tutta terra, ma sgonfia a metà. Così tiro fuori la pompa e comincio a pompare nella camera d’aria posteriore sudando alla grande, perché alle 10 eravamo ben oltre i 30 gradi e l’aria era dicisamente umida.

“Incominciamo bene l’esperienza napoletana” mi dico tra me e me, mentre mi avvio all’uscita del porto insieme alle ultime macchine.

Ad un certo punto si avvicina un tipo per chiedermi qualcosa, mi giro e vedo mio fratello Roberto!! Era partito ieri sera da Torino per arrivare qui al mattino e farmi una sorpresa! Che grande!

Dopo la foto al porto ci diamo appuntamento a Pompei, io proseguo in bici e lui in treno. Chi arriverà prima?

Napoli in bicicletta…avevo forse sottovaluto la difficoltà di fare questi 30 km fino a Pompei, anche se subito fuori dal porto ho pure percorso un qualcosa che sembrava una ciclabile.

Le difficoltà non erano tanto per il traffico fuori da ogni regola, ma per la pavimentazione delle strade. A confronto, il sentiero di ieri a Cagliari tra discariche abusive e passaggi vietati era una tavola da biliardo!

I primi 13 km li ho fatti su blocchi di porfido tutti sconnessi, a malapena riuscivo a tenere i 10-15 km/h perché avevo paura di rompere tutto. In più il traffico non aiutava molto a rilassarsi.

Sono passato da San Giovanni, Ercolano, Torre del Greco, Torre Annunziata e tutti i posti in mezzo. Ogni tanto spuntava qualche pezzo asfaltato e poi ricominciava il pavè sconnesso.

Divertente è stato passare a Torre Annunziata. Ad un certo punto eravamo tutti bloccati, la stradina principale a senso unico era bloccata davanti ad una chiesa. Doveva uscire la sposa e l’autista ha pensato bene di parcheggiare la sua super Jaguar in mezzo alla strada bloccando tutti! Anche se siamo a Napoli e sono tutti festaioli, questo blocco non è andato giù a nessuno, così hanno cominciato tutti un concerto di clacson 😖

Io sono riuscito a sguisciare tra le macchine spingendo la bici e, superato il clan degli invitati davanti alla chiesa, sono ripartito in direzione Pompei.

Dopo un’ora e quaranta minuti sono arrivato, 10 minuti dopo mio fratello, al B&B che avevo prenotato. La padrona, la signora Rosalba, ci ha accolto alla grande, offrendoci albicocche del luogo e una limonata fresca che ha preparato lì al momento. Gentilissima e cordialissima mi ha fatto anche mettere la bici in casa!

Dopo aver sistemato le mie cose e fatto una doccia, con mio fratello siamo andati a mangiare pranzo davanti al Santuario di Pompei.

Al ristorante ci siamo dilungati un po’ e così non è rimasto tempo per girare per Pompei, perché il suo treno partiva già alle 15.20. Sì, avete capito bene, lui si è fatto tutta questa strada per farmi una sorpresa veloce veloce, ma poi è ripartito subito dopo. Queste sono le pazzie di mio fratello!

Dopo i saluti alla stazione di Pompei, ho cercato di organizzarmi il pomeriggio portando a termine quello che mi ero preposto di fare in questa giornata di “riposo”. Posso confermare che è possibile andare sul Vesuvio, fare un tour guidato del cratere e tornare a Pompei a vedere gli scavi tutto in un pomeriggio!

Ho preso un trasporto andata/ritorno per il Vesuvio acquistando sul bus il biglietto d’ingresso al cratere che include anche il tour guidato. Questo trasporto costa un po’ di più rispetto al servizio publico locale, ma io non avevo tempo di aspettare ed ho preso la prima cosa che partiva. Ho avuto la fortuna di avere un’autista simpaticissimo che mi ha raccontato un sacco di cose su Napoli, sulla sua vita, il suo lavoro, una specie di bonus intrattenimento incluso nel prezzo del biglietto 😁

Al ritorno il bus mi ha lasciato davanti all’ingresso degli scavi, dove sono riuscito a fare l’ultima entrata. In realtà per vedere gli scavi ci vorrebbero almeno due ore e mezza, e ci sono tour di sette ore, io invece avevo solo un’ora e quaranta minuti prima della chiusura. Sono comunque riuscito a vedere parecchia roba, ma è una città enorme, per visitare tutti gli scavi ci vuole veramente più tempo.

Alle 19.30, l’ora di chiusura, ero visibilmente stanco, anzi mi sentivo più stanco di quando vado in bici. Così non ho più girato molto e sono subito andato alla ricerca di un ristorante dove mangiare la pizza napoletana. E anche oggi, ho soddisfatto i miei desideri culinari. L’uscita dalla pizzeria l’ho poi dovuta anticipare perché ero stato preso di mira da uno sciame di zanzare, che avevano anche loro voglia di soddisfare il loro desiderio!

Da domani cominciano le tappe più dure, sia in lunghezza che in dislivello in salita. Spero vivamente che da sabato la temperatura ritorni a livelli umanamente più sopportabili. Devo tenere duro ancora domani.

Ah, dimenticavo, la ruota dietro è ancora gonfia, ma non dura come questa mattina. Vediamo poi domani, per oggi ho dato!

Dettagli del giro di oggi:

8 pensieri su “Tappa 7. Napoli – Pompei

  1. Avatar di Egidio Egidio

    Forte il panorama dal Vesuvio. Deve essere emozionante stare lassù´. Vedo che la relazione tra te e e gli insetti non sia cambiata a distanza di anni 😉 Ti capisco! Avrai sicuramente con te Autan o qualcosa di simile no? Noi arriviamo a Napoli questo pomeriggio! Buon proseguimento! 🙂

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    1. Avatar di Stefano Stefano

      Sto prendendo dei globuli omeopatici ma mi sa che non funzionano! Mi porterò in giro lo spray contro le zanzare adesso. Ce l’ho ma è sempre impacchettato nei borsoni.

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  2. Avatar di Samanta Samanta

    Che bella Pompei ! Certo che tuo fratello Roberto ti vuole proprio bene….mi piace sentire queste cose, ti riappacifica con il genere umano. Bravo!!!! Samanta

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