Tappa 8. Pompei – Sessa Cilento

Questa mattina mi sono svegliato con una strana sensazione e con poca energia, forse perché ero ancora stanco da ieri, forse perché avevo qualche leggero problemino di stomaco, o forse perché era così e basta.

La signora Rosalba, la proprietaria del B&B Otium, è stata gentilissima e come una mamma mi ha preparato una squisita colazione con marmellata di albicocche accompagnata da succo di albicocche, tutto fatto da lei.

La mia ruota posteriore questa mattina era leggermente sgonfia, ma visto che durava parecchie ore, ho deciso di rigonfiarla e partire così.

La strada da Pompei a Salerno è stata un po’ dura da percorrere a causa del traffico e dell’aria irrespirabile dovuta all’inquinamento delle auto e dei camion. Non c’è interruzione tra un paese e l’altro, è tutto un grosso agglomerato come si vede bene da questa foto scattata dal Vesuvio.

Durante la discesa su Salerno mi sono imbattuto in un ciclista che aveva appena avuto un incidente con una moto che gli aveva tagliato la strada. Fortunatamente nessuno si è fatto male, anche se lui aveva qualche escoriazione sul braccio sinistro. Abbiamo chiacchierato un po’ e poi ci siamo salutati.

Da Salerno il traffico è sparito e la strada litoranea è diventata scorrevole. Salerno è una bella città con una spiaggia bella sviluppata. Già alle 9.30 c’era un sacco di gente nel mare.

Lungo la strada ho fatto la seconda colazione in un bar sul mare e poi sono ripartito per il parco archeologico di Paestum, che inizialmente non era sul mio percorso che avevo programmato, ma vedendo un sacco di segnalazioni lungo la strada ho deciso di fare questa deviazione. Decisione che si è dimostrata di fondamentale importanza per la continuazione di tutto il mio giro di queste settimane.

In una zona d’ombra mi sono poi sistemato per rattoppare la camera d’aria, che ormai si stava lentamente sgonfiando. Un colpo di fortuna mi ha permesso di individuare il micro forellino, forse causato da un vetro, da dove fuoriusciva l’aria e di rattopparlo.

E dopo la riparazione alla ruota mi sono concesso una bella e lunga pausa in un ristorante proprio davanti agli scavi con questa bella vista.

La conoscenza di Giuseppe, un ciclista tosto che ho incontrato sulla strada per Paestum, è stata determinante. Simpaticissimo e gentilissimo mi ha descritto per bene la strada fino a Villa San Giovanni in Calabria perché lui l’ha già fatta. Mi ha detto che la statale 18, quella che io volevo evitare per via del traffico, è bellissima da percorrere in bici e che le zone del Cilento che ho deciso di attraversare sono anch’esse stupende. E già questo lo posso confermare! Il Cilento è stupendo!

A Paestum Giuseppe mi ha offerto un caffè, dato il suo numero di cellulare e poi è ripartito per la sua strada, ricordandomi di chiamarlo nel caso avessi qualsiasi problema lungo la strada per la Calabria. Questo, insieme a tutte le informazioni ricevute riguardo il percorso che mi attende nei prossimi giorni, mi ha dato una grossa dose di carica positiva e oggi ne avevo proprio bisogno. Grazie Giuseppe!

Inoltre, hanno contribuito a questa energia positiva i primi scambi col proprietario del prossimo B&B, Emilio, con il quale ho cominciato a chattare su Whatsapp da ieri sera, quando gli ho anche comunicato l’indirizzo del mio blog.

Dopo la pausa pranzo, verso le 15, ho ripreso la strada per Sessa Cilento. La temperatura oggi è stata molto più bassa rispetto gli altri giorni, eravamo intorno ai 32°C, e questo per me ha significato pedalare al fresco in confronto ai giorni passati!

La salita che mi ha portato nel Cilento è stata magnifica, più salivo e più l’aria si faceva fresca, più zone verdi incontravo e più sembrava di essere a casa, ma da qui si vedeva ancora il mare, che per quanto non vicinissimo, è sempre lì a far da contorno a questi bellissimi panorami mozzafiato.

Dopo una serie di saliscendi mi sono trovato sull’ultimo pezzo di strada che doveva portarmi al B&B Benvenuti nel Sud. Una rampa di 400 m con pendenze del 19%! Dopo 102 km l’ultima cosa che mi sarei aspettato di fare era salire un pezzo di strada così ripido! Ma con il mio bel rapporto cortissimo e con tanta gamba, sono arrivato su da Emilio, sudato come se avessi fatto una doccia, anche perché 30 gradi c’erano ancora tutti, ma soddisfatto di essere riuscito a fare pure quella salita così ripida con tutto quel peso che mi porto dietro.

Ad ogni modo, tutta quella fatica era ben giustificata, perché l’accoglienza di Emilio al suo B&B è stata magnifica. C’erano un sacco di cose da mangiare, da bere, la struttura è bellissima, le stanze grandissime, tutto veramente ricercato e scelto bene. Ti senti subito a casa. E come se non bastasse, mi ha pure preparato una cena squisita, fatta tutta da lui al momento, accompagnata da un ottimo vino prodotto dal suo papà e conclusa con un limoncello fatto in casa da lui, tutto di ottima qualità!

Con Emilio ci siamo trovati subito ed abbiamo poi chiacchierato per tutta la sera.

Questa giornata non poteva finire meglio di così, e anche quest’ultima esperienza ha ulteriormente contribuito a darmi nuova carica per i giorni che verranno.

Dettagli del giro di oggi:

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