Tappa 9. Sessa Cilento – Villammare

Dopo una bella dormita sono pronto a ripartire più carico che mai. La colazione di Emilio è spettacolare.

Come sempre i miei orari di partenza vengono sempre ritardati dalla mia lentezza del mattino a ricomporre tutto io mio bagaglio, lucidare e lubrificare la catena e altre cosette. Ieri sera ho anche fatto il primo cambio delle pastiglie dei freni posteriori. Queste dovrebbero durare fino alla fine.

Non poteva mancare un selfie con Emilio prima di partire.

E per una volta, come il giorno della mia partenza, ho una foto di me in bici.

Oggi ho cambiato l’abbigliamento della parte superiore. Alla camicia super tecnica super asciugate e elimina odori ho sostituito una canottiera altrettanto super tecnica, ma che praticamente non mi fa sudare. Ovviamente sono cosparso di crema a protezione 50, altrimenti con una canottiera così mi brucerei tutto.

La discesa verso il mare è stata piacevolmente accompagnata da un leggero vento contro, che rinfrescava più che rallentare.

Per me queste coste erano totalmente sconosciute e quando ho visto arrivare il mare sono rimasto a bocca aperta. Queste foto le ho scattate tra Ascesa e Pisciotta.

Un vero spettacolo della natura. Qui sopra si vede il paese di Pisciotta.

Lungo il percorso costiero, ho trovato strani cartelli che dicevano che più avanti ci sarebbe stata l’interruzione della strada.

Un chiaro divieto d’accesso ma accompagnato da un altro cartello che dice di proseguire lentamente e semafori non ce n’erano. E il blocco dopo è ancora più ambiguo.

Divieto d’accesso, ma poco più dietro un altro carrello che dice di procedere adagio. Mah.

Prima di me ho visto passare uno gruppo di ciclisti e un paio di macchine…e allora si può. Così ho proseguito pure io fino ad arrivare nel punto dove in passato la strada deve essere crollata perché il “rattoppo” ha creato una rampa di 100 m con una pendenza di oltre il 20%, stretta e a senso alternato. Su in cima vedo qualche ciclista che spinge a mano la bici, ma io, forte della salita di ieri per raggiungere il B&B di Emilio, non ho esitato e me la sono fatta tutta pedalando. In cima un paio di ciclisti si erano fermati per vedere la mia impresa e per farmi i complimenti. Certo, io ho dei rapporti molto più corti rispetto ai loro, ma come giustamente uno di loro ha detto, io tiro su un bel po’ di peso 🤪

Chiacchieriamo un po’ e uno di questi, Gabriele, mi dice di andare vicino a Marina di Camerota allo stabilimento El Caribe e chiedere di Salvatore.

E così ho fatto. Ho fatto una deviazione rispetto al percorso che avevo previsto, aggiungendo altri 200 m di dislivello in salita, e sono andato alla ricerca di El Caribe.

Qui mi sono sistemato alla grande, ho affittato sedia a sdraio e ombrellone e fatto bagni a volontà, mangiando pure un bel pranzetto.

Ho fatto una lunghissima pausa, dalle 12 alle 17, ho chiamato il B&B successivo dicendo loro che sarei arrivato tardi e mi sono goduto la giornata facendo il bagno, leggendo, dormendo e mangiando 😉 Piano piano sto cominciando ad abituarmi a questi ritmi. Così fare 80-100 km al giorno non sono per nulla faticosi…per me 😁

Oggi tra l’altro era il giorno che avevo lasciato aperto per il campeggio, ma ieri mi sono poi deciso a prenotare un B&B. Non ho proprio voglia con questo caldo di arrivare in un campeggio, montare la tenda, gonfiare il materassino e andare alla ricerca della doccia a gettoni e poi smontare tutto il giorno dopo. Non c’è nemmeno un vantaggio economico perché il campeggio costa dai 15 a 20€ e con i B&B sto spendendo intorno ai 25-35€, inclusa la colazione e la cordialità dei gestori, cosa quest’ultima da non trascurare in un viaggio in solitaria come il mio. Alla fine, il peso della tenda, materassino e sacco a pelo è di 2.5 kg, a me sembra del tutto ininfluente sulla mia prestazione in bici, 39 o 42 kg non fanno più la differenza.

Rimettermi in bici dopo la pausa in spiaggia non è stato semplice, anche perché davanti a me c’erano ancora 600 m di dislivello in salita. Come un diesel ho cominciato piano per poi riprendere il ritmo.

Arrivato in cima sul punto più alto del giro di oggi faceva pure freschino, il paesaggio era molto più da montagna che di mare.

Poi è cominciata la discesa spettacolare sul mare in direzione Sapri. Quello che si vede qui sotto è San Giovanni a Piro e in lontananza si intravede Sapri.

Arrivato a Villammare mi sono fermato per cenare e solo dopo sono andato al B&B, e come ieri pure questo era abbarbicato in cima ad una salita ripida al 15% 😖

Il B&B di questa sera è un altro di quei posti speciali. Una villa in altura, con una vista stupenda su tutta la costa e con un sacco di cani e gatti. A me hanno dato un intero appartamento nella dependance della villa.

Ora sono seduto fuori in compagnia di tutti questi amici. E ogni tanto ne saltano fuori altri 😁

Ultima cosa prima di chiudere, per cena paccheri con melanzane e spada, fritto di gamberi e calamari con verdure alla griglia 🤤

Dettagli del giro di oggi:

5 pensieri su “Tappa 9. Sessa Cilento – Villammare

  1. Avatar di Sconosciuto Lau

    Interessante il menù, più o meno come me alle gare dei bambini, dove ho ampia scelta tra hot-dog, wursterazzi, patatine fritte, insalata di pasta scotta con maionese…

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  2. Avatar di Egidio Egidio

    Penso che la segnaletica sia stata “abbondante ” in quel tratto per accontentare un po’ tutti ;-). Che bei panorami Stefano! E chissà quanti altri ne vedrai! Forza stai facendo un giro fantastico!

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  3. Avatar di eurostarclient eurostarclient

    Il primo cartello e’ chiarissimo: quando il sole e’ giallo, procedere a passo d’uomo. Quando il sole e’ rosso, divieto assoluto di transito.

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