Tappa 14. Zafferana Etnea – Enta (Rif. Sapienza)

Oggi era il grande giorno, la conquista dell’Etna con arrivo al Rifugio Sapienza a 1910 m di altitudine.

Sveglia come sempre alle 7 e partenza alle 8.30, casco acceso e connesso al cellulare con una serie di podcast per intrattenermi durante la salita lunga 18 km e con un dislivello in salita di 1300 m. Per chi ha voglia di leggere i dettagli di questa salita, qui c’è qualcuno che ha documentato bene tutte le salite, tra cui quella che ho fatto io da Zafferana Etnea.

Devo dire che è stato più facile di quanto pensassi, ho messo il mio rapportino 28/36, a volte pure il 28/42 quando la pendenza superava il 7%, e sono salito tranquillo tranquillo, ammirando tutto quello che vedevo. Ho diviso la salita in tre fasi, ogni 6 km facevo una piccola pausa di qualche minuto per fare delle foto e per bere abbondantemente. A 13 km mi sono fermato anche per mangiare due merendine che avevo preso al B&B, perché la colazione se n’era già andata.

Questa salita, insieme a tutte le altre che portano su all’Etna, è un paradiso per i ciclisti: c’è un bell’asfalto, una vista mozzafiato e l’aria è anche più fresca man mano che si sale. Anche i cartelli stradali informano gli automobilisti che qui ci sono i ciclisti e che bisogna tenersi ad una certa distanza da loro.

Qui di seguito ho messo un paio di foto che ho scattato mentre salivo.

E qui finalmente quando sono arrivato in cima a 1900 m, dopo due ore mezza.

Sono poi subito andato a fare il check-in al Rifugio, perché sapevo che mi avevano preparato la stanza prima del normale orario di check-in. La bici me l’hanno fatta portare direttamente in camera.

Prima di poter uscire per fare l’escursione su a 3000 m ho dovuto fare il solito rito che comprende, tra le altre cose, doccia e bucato. Uso un filo elastico per stendere i panni in stanza.

Sapendo di dover andare a 3000 m ho tirato fuori due cose che non avevo mai usato finora, i pantaloni lunghi e il piumino, tutte cose super leggere e compatte, ma con il caldo di questi giorni sono cose che sono sempre state relegate in una borsa che praticamente non ho mai aperto.

Pranzo veloce e via. Purtroppo le escursioni fino al cratere superiore a 3300 m della durata di 5-6 ore si fanno solo al mattino alle 9, perciò mi sono dovuto accontentare di quella che porta a 3000 m, con salita in ovovia, trasferimento coi bus 4×4 fino al campo delle guide e poi tour guidato per circa un’ora lungo un paio di crateri.

L’Etna è sempre attivo, ma come scrivevo ieri, due giorni fa ha cominciato a buttar fuori roba, roba innocua, ma la fumata si vede ancora adesso, qui alle mie spalle.

Ci sono colate laviche dappertutto, alcune più recenti, altre più vecchie, ci sono i vari crateri sparsi a tutte le altitudini, fino a quello giù in valle a 700 m slm da dove nel 1669 uscì la colata che raggiunse il mare distruggendo tutti i paesi che incontrava lungo il suo cammino, compresa una parte di Catania.

Siccome ho fatto un sacco di foto, metto qui un link su Google Photos dove ho messo quelle che ho scattato durante il giorno.

Oggi doveva essere una giornata di semi riposo e così è stato. Verso le 17 sono ritornato in stanza e mi sono dedicato un po’ alla pulizia della bici, ho cambiato le pastiglie dei freni anteriori, lucidato e lubrificato la catena e scritto questo articolo.

Chi ha fatto pausa oggi, è anche questo bel cane che è salito fin su a 3000 m seguendo chissà chi per poi collassare stanco morto. La guida ha detto che qui lo conoscono tutti.

Adesso vado a cena, dopodiché dovrò incominciare a pensare alla parte di giro dopo il mio arrivo a Civitavecchia, sono 1000 km, o forse più, che devo ancora definire bene, più che altro devo farmi un’idea di dove voglio sostare e cercare delle sistemazioni.

La tappa di domani è bella lunga e mi porterà al Parco dei Nebrodi a 15 km sopra Cesarò nell’entroterra ad ovest dell’Etna, da dove poi sabato scenderò per raggiungere il mare sulla costa settentrionale, passando anche per Cefalù.

Dettagli del giro di oggi (19 km, 1244 hm):

6 pensieri su “Tappa 14. Zafferana Etnea – Enta (Rif. Sapienza)

  1. Avatar di Sconosciuto Anonimo

    Bellissimo Ste … paesaggi lunari e mozzafiato … mi manca la Sicilia come regione visitata d’Italia e queste foto mi invogliano davvero a visitarla !
    Curiosità … temperatura a 3000 mt ?

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    1. Avatar di Stefano Stefano

      A 3000 m c’era un venticello fresco e ho messo il piumino, sotto avevo le maniche corte. Non so che temperatura ci fosse. Ma senza vento si stava bene, c’era un sacco di gente in maniche corte e pantaloncini.

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  2. Avatar di samanta samanta

    Bei ricordi l‘Etna! Ci sono andata nel 2000 a febbraio con le pelli di foca, un altro modo di raggiungere la vetta faticando😉Ti leggo sempre con passione( lau: passione sportiva 😊) Samanta

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  3. Avatar di Vittorio Colombo Vittorio Colombo

    Ma che bello sorridente! Una curiosità, nelle foto hai sempre gli occhiali da sole, non era meglio portarli lì su dove sei in alto e hai il riverbero della lava? Ciao!

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