Tappa 16. Parco dei Nebrodi – Campofelice

Ieri ho esagerato con il mangiare! Dopo l’abbuffata del pranzo finito quasi alle 17, ho poi cenato alle 20.30 con le solite porzioni sicule! Qui il cinghiale nero la fa da padrona, a pranzo maccheroni al ragù di cinghiale e a cena filetto di cinghiale, cucinato da Dio e con un primo di tagliatelle ai funghi porcini, ma con ancor prima una vellutata di cipolle, che in condizioni normali non avrei mai mangiato, ma qui ho voluto provare ed era divina.Insomma, ho fatto fatica a finire tutto e c’era pure un’insalata mista accompagnata dal pane fatto in casa, amaro e caffè! Ho tergiversato un po’ nella sala centrale del ristorante cercando di pianificare il dopo Civitavecchia, nella speranza di digerire la cena…o il pranzo. In camera ho ancora fatto un po’ di stretching per le gambe, ma sentivo di aver esagerato…anzi, vedevo che avevo esagerato, sembravo incinto 😱Quando mi sono svegliato questa mattina non mi sentivo bene e l’ultima cosa che volevo fare era scendere a fare colazione. Basta mangiare! E così, col mio consueto ritmo lento del mattino, ho preparato le borse, mi sono vestito e poi sono sceso in sala. E lì c’era di tutto e di più! Mi sono limitato a due croissant ripieni di marmellata, 4 fette di pane anch’esse con marmellata, macedonia e caffè. A parte il caffè, tutto il resto era fatto da loro, pane compreso!Per le 8.45 sono riuscito a partire, le gambe erano dure come delle pietre, e dovevo ancora fare una mini salitina di 20 m di dislivello per arrivare al punto più alto a 1520 m slm.

Da lì e cominciata una discesa di 30 km che mi ha portato fino al mare ad Acquadolci. Una strada stupenda in mezzo al bosco, faceva pure freddino andando a 50 km/h, c’erano solo 20 gradi. Tutta una serie di tornanti, come si può vedere dalla mappa sul mio GPS.

Ogni tanto riuscivo ad intravedere cosa c’era al di fuori di questo bosco fittissimo: il mega polmone verde che spazia da tutti i lati del Parco dei Nebrodi!

E dopo un’oretta sono arrivato al mare agganciando un’altra di quelle statali da sogno, la SS113 Settentrionale Sicula, che da Messina va a Trapani, passando per Palermo. Nel frattempo il mal di stomaco era scomparso!Qui, come sulla SS18 e SS114, ci si dovrebbe fermare ogni 5 minuti per ammirare lo spettacolo di panorami che offre la costa.

E questa era solo una piccola selezione.Oltre alla strada statale, anche la ferrovia corre lungo il mare, così come era in Campania o in Calabria. Se fossimo in Svizzera ci sarebbero treni panoramici super moderni pieni di turisti a fare queste linee ferroviarie, invece qui si vedono spesso delle littorine mezze scassate, oltre agli Intercity un po’ più moderni. Il potenziale turistico sarebbe immenso, ma forse è meglio così, almeno rimane tutto ancora autentico e poco influenzato dal turismo.Ecco, Cefalù, è un posto che per quanto bellissimo viene un po’ rovinato dalla quantità smisurata di turisti, e adesso siamo solo a inizio luglio. Qui sono riuscito a trovare una strada vuota, ma poi in spiaggia era il delirio.

Infatti non ci sono andato. Ho trovato una piccola rosticceria che faceva le melanzane alla parmigiana con patate al forno a 6€!!! ed ho pranzato lontano dalla bolgia.Alla mia destinazione di Campofelice di Roccella mancavano solo 15 km e lì sapevo che avrei avuto il mare a due passi.Così, poco dopo le 15 sono arrivato al mio B&B che è collocato all’interno di un complesso di ville misto villaggio turistico immerso nel verde e sul mare.Il gestore è simpaticissimo e gentilissimo, come tutti quelli che ho incontrato finora. Mi ha mostrato come funziona qui all’interno di questo complesso, con piscine, campi da tennis, villaggio turistico e la spiaggia. Mi ha poi offerto di avere una cena preparata dalla moglie, stile “come cucinava la nonna siciliana” ed io ho accettato, dicendogli però di stare attento alle porzioni!Come sempre ho fatto il bucato e dopo sono andato al mare per il meritato bagno. A due passi da casa c’è la spiaggia libera.

Domani sarà una tappa corta, una cinquantina di chilometri per arrivare a Palermo dove mi incontrerò con Stefano, il cugino di Laura da parte di padre, e la sua famiglia. Lui è un mega ciclista da botte di 100-200 km a giro, e domani dovrebbe venire ad incontrarmi lungo la statale SS113 che porta a Palermo per poi andare i dieme in spiaggia a Mondello.L’imbarco con il traghetto questa volta è sul presto, alle 17.30 si salpa, perciò non avrò molto tempo per stare a Palermo.Dettagli del giro di oggi (110 km, 577 hm);

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