Tappa 18. Civitavecchia – Zepponami

Ci sono delle persone dalle quali ti puoi aspettare le cose più strane, in particolare quando si parla di fare delle sorprese. Una di queste è senza ombra di dubbio mio fratello, la sua capatina di qualche ora da Torino a Napoli per incontrarmi è stata veramente una sorpresa. Lui è solito fare cose così, quando meno te lo aspetti.

Poi ce n’è un’altra, che è nota nel giro di amici di Stoccolma per sortite del genere: Vittorio! Al matrimonio mio e di Laura a Stoccolma, è venuto su da Roma e si è presentato chiuso in uno scatolone! Ovviamente, è stata una sorpresa enorme vederlo sbucare fuori da quello scatolone piazzato in mezzo al cortile del municipio di Stoccolma dove Laura ed io ci siamo sposati!

Questa mattina, ero in attesa per lo sbarco a Civitavecchia quando il cellulare ha ripreso copertura e mi vedo arrivare questo messaggio da Vittorio!

Dopo uno scambio di messaggi, io sono poi uscito dalla nave e mi sono incamminato fuori dal porto cercando di trovare l’inizio del percorso da me pianificato. Avevo inviato a Vittorio lo stesso percorso con l’intenzione di fare l’incontro lungo il mio traggito appena fuori dal porto. Purtroppo l’uscita dal porto di Civitavecchia per me non è stata indolore, le strade non erano esattamente come le vedevo io sul GPS. Dopo qualche rotonda, pezzi su rettilinei insieme a camion mastodontici, ho finalmente trovato la mia stradina secondaria. A quel punto ho poi chiesto aiuto a Google, inviando a Vittorio la mia posizione istantanea, che lui ha potuto usare per rintracciarmi con la macchina.

Ah, dimenticavo, Vittorio vive a Roma e questa mattina aveva un appuntamento alle 10.30 a Tor Vergata e alle 8.30 ci stavamo ancora cercando. Finalmente arriva! Che grande piacere rivederlo dopo tanto tempo e che sorpresa!

Dopo aver trovato un bar lungo la strada, ci siamo finalmente potuti rilassare per fare due chiacchiere. Vittorio mi ha poi confessato che era venuto come portavoce di una protesta contro i ciclisti svizzeri che vengono in Italia ad inquinare e mi ha portato il volantino della petizione! 🤣 Pure questo ha fatto prima di venire, che forte! 😂😂

Il tempo è volato e dopo un paio di foto, caffè e cornetti, ci siamo dovuti separare, io per andare a Viterbo e lui indietro a Roma. Grazie Vittorio!

Che sensazione strana oggi, fino a ieri ero nel profondo sud, raggiunto con tante giornate di fatica e chilometri macinati con la mia fedele bicicletta da Napoli fino a Palermo e adesso in una sola notte ero ritornato di nuovo su in centro Italia sulla via di ritorno per la Svizzera. È ancora lunga, ma ormai la metà del mio giro l’ho superata, 18 tappe consecutive, sempre in bici con una media di 80 km al giorno. Chissà cosa troverò qui, chissà chi incontrerò e che esperienze farò.

Lasciata Civitavecchia alle spalle, mi sono addentrato nelle campagne.

Mi manca la vista del mare e mi manca quell’arietta che al mattino mi rinfrescava. Adesso fa caldo, sono le 10.30 e sul mio GPS vedo già 38 gradi!! Ad un certo punto finisce pure l’asfalto e comincia lo sterrato. Uhmmm, lo sterrato non l’avevo previsto e per rendere la cosa ancora più “interessante”, c’è pure una bella salita!

Quando ho pianificato questa parte di giro ho cercato di selezionare stradine secondarie lontane dalle grosse statali. In realtà non tutte le statali sono brutte, se penso alla SS18 nella parte da Salerno a Villa San Giovanni o le SS113 e SS114 in Sicilia, strade fantastiche, magari anche qui si trovano statali belle come quelle e le sterrate me le posso risparmiare. Con tutto quel peso che mi porto dietro, se il manto stradale è sconnesso, o non c’è come in questo caso qui nelle campagne fuori Civitavecchia, io fatico il doppio.

Fortunatamente, in cima alla salita è ritornato l’asfalto, ma scegliere strade secondarie troppo “secondarie”, potrebbe costarmi fatica, così oggi ho deciso di agganciarmi alla Ex Aurelia e poi alla Via Cassia e di percorrere quelle.

Dopo una pausa a Monte Romano, a questo punto per la terza colazione, ho interrotto la strada che avevo programmato e scelto di seguire per Viterbo lungo la Ex Aurelia. Ho avuto fortuna, perché c’era poco traffico e l’asfalto era perfetto, quello che sogna il ciclista di strada, e con facilità sono arrivato a Viterbo seguendo verso la fine la Via Cassia.

Dopo aver letto qualche informazione su Google riguardo Viterbo, mi sono addentrato nelle mure che circondano la città. Il centro storico è bellissimo! Ho visto e sentito un sacco di turisti, evidentemente la città è meta turistica, in particolare è meta per chi vuole percorrere a piedi, e adesso anche in bici, la famosa Via Francigena, che nella tratta italiana più battuta va dal Grand San Bernardo fino a Roma, passando anche per Viterbo. In realtà, la tratta italiana arriva fino in Puglia.

Anche il mio percorso in parte seguirà la versione ciclabile della Via Francigena, ma se ci saranno troppi sterrati, allora proseguirò lungo altre strade più asfaltate, anche se più trafficate. E questo è quello che ho pensato oggi quando da Viterbo mi sono diretto verso la mia destinazione finale, Zepponami, a soli 15 km da Viterbo. Ho visto l’innesto della Francigena, ma quel pezzo mi sembrava troppo dissestato e così ho optato per la Cassia.

Non è stato facile con tutto quel traffico che mi sorpassava, ma alla fine sono arrivato al mio B&B “I Tulipani Olandesi” gestito da una coppia olandese molto simpatica, Wilma e Renè, ma lui per gli italiani si fa chiamare Renato.

Come ormai di consueto in questo viaggio, per caso ho scelto un B&B, e come per magia la scelta si è poi rivelata sempre azzeccata: ottima sistemazione, ottimi gestori, ottima esperienza di scambio e, come già capitato altre volte, anche ottima esperienza culinaria.

Anche questa sera ho mangiato benissimo. La signora Wilma ha cucinato un’ottima caprese, una pasta squisita e un delizioso dessert. Ho pure assaggiato il limoncello preparato da Renato, ottimo anche quello. E poi la cena l’abbiamo fatta tutti insieme ed io mi sono sentito un po’ come l’ospite speciale, visto che questa sera c’ero solo io, oltre alla mamma e sorella della signora Wilma qui in visita dall’Olanda. Abbiamo parlato tutta la sera in inglese per dare a loro due la possibilità di partecipare alle discussioni, perché altrimenti Wilma e Renato parlano benissimo l’italiano, imparato qui in Italia dopo diversi anni di gestione del loro B&B.

Mi sono sentito come uno di casa e anche qui ho potuto apprezzare appieno il vero spirito del B&B e cioè far parte della famiglia ospitante.

La tappa di domani mi porterà a Castiglione d’Orcia a circa 80 km da qui attraverso un bel po’ di salite.

Dettagli del giro di oggi (77 km, 968 hm):

7 pensieri su “Tappa 18. Civitavecchia – Zepponami

    1. Avatar di Stefano Stefano

      Sono spesso realtà molto piccole in ambiente famigliare. Mi dicono comunque che hanno gente. A Campofelice tutte le 5 stanze erano piene, ma solo io ho optato per la cena in casa di Donna Rosalia. Gli altri erano coppie che uscivano la sera.

      "Mi piace"

Scrivi una risposta a Stefano Cancella risposta

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.