Tappa 26. Mendrisio – Airolo

Questa notte ho dormito alla grande, ieri ero molto stanco, complice anche il birrozzo preso al ristorante insieme a Noris che mi ha dato la botta finale.

A colazione ho mangiato due mega panini con burro e marmellata che mi hanno tenuto buono fino alle 11.30 circa, quando da un benzinaio mi sono fermato per prendere due cornetti farciti 😋

Noris vive proprio in un bel posto, Riva San Vitale è, come dicevo ieri, su una riva del lago di Lugano. Appena partito mi sono fermato a fare un paio di foto perché ieri sera era buio e non avevo visto quando bello fosse tutto il panorama.

La strada verso Lugano è stupenda, uno si dovrebbe fermare ogni cinque minuti ad ammirare cosa la natura è riuscita a creare con le montagne a picco su lago, poi l’uomo ha fatto il suo costruendo tutti quei paesi abbarbicati in altura con strade di collegamento dai mille tornanti. Qui in Ticino questi paesaggi sono la norma.

Oggi ho voluto dedicare più tempo alle ciclabili, perché qui in Svizzera ne abbiamo tantissime, in particolare quelle definite “nazionali”, nove in tutto, che permettono di attraversare tutta la confederazione quasi sempre su piste dedicate. Ci sono ovviamente delle tratte in strada col resto del traffico, ma la corsia ciclabile è sempre larga e ben segnalata agli automobilisti. Io oggi ho seguito la numero 3 che da Chiasso va fino a Basilea, 365 km di cui 335 km sono asfaltati. Il pezzo che ho fatto questa mattina andava da Lugano a Bellinzona, dove mi sono fermato per pranzo.

Arrivare a Bellinzona è stata una sorpresa, perché non vi ero mai stato e non sapevo come fosse, e l’ho trovata molto bella con i suoi tre castelli medievali.

Mentre mi stavo orientando in città, fotografando un po’ di tutto, da dietro sento un “Ciao Stefano!”, mi giro e vedo Stefano, un collega della Ericsson che lavora per la Swisscom insieme a Noris e che conosco da diversi anni! Che sorpresa! Aveva sentito Noris al mattino che gli aveva raccontato della mia visita, e così mi ha seguito con il mio live tracking e mi ha trovato in città mentre in bici stava ritornando in ufficio dopo il pranzo. Non poteva mancare una foto insieme!

Mi sono fatto consigliare un ristorante, consiglio ottimo perché ho mangiato benissimo e tanto senza spendere un capitale. In Ticino i prezzi sono ancora accettabili.

Dopo Bellinzona ho deciso di seguire la strada normale per arrivare ad Airolo, avevo bisogno di poter andare più veloce e senza interruzioni del ritmo di pedalata, cosa che sulle ciclabili spesso succede a causa dei continui cambi di direzione, pavimentazione, ecc. Le ciclabili sono in genere più adatte quando si pedala in compagnia o se si vuole andare tranquilli.

Qui siamo già in zona Gottardo, in particolare a Bodio ero sopra il tunnel di base del San Gottardo, il tunnel ferroviario lungo 57 km, incominciato nel 1999 ed inaugurato nel 2016! Qui sotto si vede la testa di una fresa che ha contribuito a scavare i tubi del tunnel. È gigante, quasi 10 m di diametro.

Per quanto ha riguardato me, tutto bene fino al chilometro 85, poi gli ultimi 25 km sono stati un po’ più faticosi. Avevo già fatto 700 m di salita e me ne mancavano ancora 900 per arrivare ad Airolo e questi metri di dislivello li ho fatti spesso su tratte corte al 7%, che vanno bene se fatte al mattino, ma a fine giornata dopo aver già percorso 85 km non sono proprio il massimo con una bici carica come la mia. Ad ogni modo, ad Airolo ci somo arrivato, erano le 17.30.

Il B&B qui deve essere stato un hotel in passato…ma tanto passato! Ci sono 6 stanze per piano, penso tutte senza bagno privato. I bagni e docce sono in comune e tutto quanto è molto spartano. Ma nonostante questo, a me piace, perché ho tutto quello di cui ho bisogno, ma senza tanti fronzoli. Anche oggi, come tutte le 25 giornate passate, ho fatto il mio bravo bucato e poi ho steso tutto in camera sul mio filo da campeggio, utilissimo!

Per cena sono andato in un ristorante mediocre, ma il risultato è che sono uscito con la pancia piena. Questa mattina mi sono pesato sulla bilancia a casa di Noris e ho visto che segnava 79 kg. Quando sono partito ero 75.7 kg mi pare. Vediamo quanto peserò domenica mattina con la mia bilancia. Sicuramente non ho perso altri chili, per come e quanto ho mangiato, sarebbe impossibile.

Due giorni in Svizzera ed ho già incontrato due persone che conosco. E non c’è il due senza il tre, perché domani sarò ospite da Andrea e Paola a Cham, amici da un sacco di anni qui in Svizzera. Anche qui come da Noris, Andrea è tutto solo soletto, perché la moglie Paola è via in vacanza con la sua mamma. Ecco che arrivo io e faccio da compagnia a questi poveri ometti lasciati soli dalle proprie mogli 😂

La tappa di domani è tipo quella di oggi, un centinaio di chilometri, ma con la maggior parte dei metri di salita da fare al mattino per salire su al passo del San Gottardo.

Dettagli del giro di oggi (112 km, 1592 hm):

2 pensieri su “Tappa 26. Mendrisio – Airolo

  1. Avatar di Vittorio Colombo Vittorio Colombo

    Se vuoi tornare giù a Roma oggi è partita pure mia moglie! Offro ciclabile della Val Nerina. Grandi sconti tartufo, ciauscolo e cinghiale a volontà!

    "Mi piace"

Scrivi una risposta a Vittorio Colombo Cancella risposta

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.