Tappa 29. Herdern – Rheinfelden

Dopo una bella dormita quasi da record, sette ore, ho fatto colazione con Michael, che in realtà aveva già mangiato ed era quasi pronto per andare al lavoro.

Mentre finivo di impacchettare le mie cose ho ricevuto un messaggio da parte di Rhoda, una nostra amica di Wünnewil che con la famiglia adesso vive vicino a Schaffhausen. Avendo letto l’articolo di ieri, ha visto che ero molto vicino a loro e così mi ha invitato per pranzo. In effetti eravamo veramente vicini, solo 25 km, cioè a un’ora circa, perciò le ho proposto di passare per un caffè. Sono così andato nel negozio dove lavora al mattino, che si trova proprio nel centro di Schaffhausen.

Per arrivare a Schaffhausen la strada che ho scelto mi ha fatto attraversare due volte il confine tra la Svizzera e la Germania, la seconda volta non mi sono nemmeno accorto che rientravo in Svizzera se non quando ho visto la scritta Schaffhausen, che so essere in Svizzera. Ovviamente tutto su piste rigorosamente ciclabili 😀

Dimenticavo di menzionare un particolare fondamentale, qui siamo sul Reno, uno dei fiumi più lunghi d’Europa, che segna spesso il confine tra la Svizzera e la Germania.

Arrivato nella zona pedonale della città ho subito trovato il negozio dove lavora Rhoda, grazie al GPS ovviamente 🤭 Lei aveva già preso dei cornetti e una tortina alle fragole e in un momento in cui non sono entrati clienti siamo riusciti a fare una seconda colazione insieme e a raccontarci un po’ di storie sulle nostre rispettive famiglie! Grazie Rhoda!!

Chi viene a Schaffhausen non può non andare a vedere le cascate del Reno, che si trovano appena fuori dal centro. Ma prima di andare alle cascate ho fatto ancora un piccolo giretto per la città.

E poi le bellissime cascate, che avevo visto per la prima volta insieme a Laura nel 2002 o nel 2003.

Appena lasciata la città mi sono trovato in mezzo alla campagna e anche qui non poteva mancare un ricordo fotografico.

Con la campagna è arrivato anche il vento che mi ha perseguitato per 80 km fino a Rheinfelden, a volte forte, a volte debole, ma sempre contro!

Per pranzo questa volta ho improvvisato con qualcosa preso al supermercato: un mega panino, penne al pomodoro con mozzarelline, ananas e succo super energizzante. E con tutto questo nello stomaco sono arrivato a destinazione ancora sazio.

Qui sotto un tipico esempio di paese, Laufenburg, diviso in due dal confine. A sinistra la Germania e a destra la Svizzera e lungo il ponte la dogana, ma il paese di chiama sempre Laufenburg, ma con il suffisso (DE) e (CH).

Tra l’atro, è così pure Rheinfelden dove mi trovo ora. C’è pure la versione svizzera!

Arrivato a destinazione ho avuto la sorpresa di scoprire che il mio B&B era in realtà un castello, il Castello di Beuggen, situato sulla riva destra del Reno, in Germania. Qui ho rubato una foto dal sito dell’hotel 🤭

E questa è la vista sul fiume Reno.

Oltre all’hotel del castello, c’è pure uno stabile con delle stanze più a buon prezzo. La mia è un po’ più grande di una cabina di traghetto, ma poco ci manca. Sono riuscito però ad organizzarmi bene, portando pure la bici in camera 😁 E non manca mai la mia roba stesa 🤣🤣

Ma la sorpresa più grande è stata arrivare e trovarsi in mezzo ad una fiera. In questi giorni il castello ospita la fiera del giardino. Qui si trova di tutto e di più per il giardino, dalle piante, ai fiori, ai bulbi per i fiori…

…fino alle cose essenziali per un giardino che tutti sognano di poter possedere e mostrare agli amici o ai passanti 🤣🤣

La cena non è stata degna di un castello, il livello è quello della tipica betola tedesca. Avevo bisogno di pasta e l’unica cosa accettabile sembrava essere un piatto di spaghetti al ragù. Appena arrivati sulla tavola un corvaccio malefico si è fiondato sul piatto e mi ha portato via qualche spaghetto che poi si è tranquillamente mangiato sulla tavola prima di essere sbattuto via, con le risate di tutti quelli che si trovavano intorno a me. E ci ha riprovato altre due volte prima di andarsene! Come secondo ho preso un pollo al curry che veniva servito con del riso. Vabbè, avevo fame.

Domani è l’ultima tappa del mio giro con circa 115 km e 1400 m di salita. Questo è il percorso che dovrei fare, passerò pure a fianco del mio ufficio a Worblaufen!

Se non ho fatto male i conti dovrei superare i 2700 km, che in 30 giorni fanno una media di 90 km al giorno. Tutte le considerazioni e riflessioni su questo mio mese in bicicletta le farò poi nelle prossime settimane. Adesso devo solo arrivare a casa dalla mia famiglia sano e salvo.

Dettagli del giro di oggi (111 km, 694 hm):

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