Bici che viene, bici che va

Nel penultimo post avevo annunciato l’arrivo di una nuova compagna di viaggio, una bici da corsa della marca Rose, oggi invece devo comunicare la partenza della mia fatbike!

Dopo più di un anno di inutilizzo, mi spiaceva vederla sempre lì mezza smontata con una ruota appesa al muro, in attesa di una nevicata per essere riportata fuori. Di neve quest’anno se n’è vista poca, in particolare qui vicino a casa, e l’idea di lasciare questa bella bici ancora un anno a prendere polvere non mi andava. L’ho messa in vendita su diversi siti e nel giro di tre giorni l’ho venduta, praticamente allo stesso prezzo pagato a dicembre 2017. Sono contento perché la persona che l’ha acquistata è un vero appassionato di fatbike e a casa ne aveva altre due. Gli mancava una bi-ammortizzata come la mia. Ti tanto in tanto mi manda qualche foto per farmi vedere come la sta usando. Sono contento, non potevo trovare un acquirente migliore.

Facendo ricadere questo tipo di bici nella categoria delle mountain bike, mi trovo per la prima volta dopo 17 anni, da quando ho scoperto la bici da montagna, senza più una mountain bike, ma con solo due bici da strada, cosa per me impensabile fino poco tempo fa. È vero che una di queste due bici da strada viene definita “adventure bike” per le sue caratteristiche polivalenti che vanno dalla strada al offroad leggero, o gravel, ma una mountain bike è un’altra cosa.

Nell’attesa di un momento di ispirazione che mi farà, forse, optare per rintrodurre nel mio parco bici una mountain bike, mi accontento di girare nei boschi su sentieri sterrati con la stessa bici che mi ha portato a zonzo per l’Italia l’estate scorsa, ma equipaggiata con copertoni da fuoristrada.

La mountain bike, ripeto, è un’altra cosa…to be continued!

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