Oggi abbiamo testato tutta una serie di mezzi pubblici, oltre ad aver definitivamente sdoganato la mascherina, diventata anche qui obbligatoria sui trasporti pubblici dal 6 luglio. Nell’ordine abbiamo preso bus, treno, ovovia, cremagliera e taxi.
Nella salita al monte Pilatus abbiamo saltato di proposito la tratta in funivia che collega l’arrivo dell’ovovia a quota 1400 m con la sommità del monte a 2100 m, facendola a piedi e seguendo un sentiero di alta montagna definito molto difficile. La difficoltà stava nel fatto di dover percorrere un sentiero di appena di 3 km ma con un dislivello di quasi 800 m, praticamente sembrava di camminare in verticale.
La fatica di questa camminata è stata ampiamente ripagata con lo spettacolo di panorami che, pian piano che salivamo, si aprivano davanti a noi.
Arrivati in cima al Pilatus a 2100 m abbiamo potuto godere di una vista a 360 gradi mozzafiato.
Il ritorno l’abbiamo fatto in cremagliera, 40 minuti per scendere di 1500 m fino a valle.
Ritornati in hotel abbiamo fatto una puntatina in piscina e nella sauna per poi concludere con una cena in compagnia di Andrea e Paola, due nostri carissimi amici che vivono non molto lontano da qui.
Per domani…ancora nessun piano…magari un po’ di relax non guasta!













Panorami (e voi ) che meritano un quadro/collage tipo quello che c’è davanti alla scrivania di Laura.
E adesso….foto di sedia a sdraio con libro in attesa di esser letto? 😉
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Mah…stiamo meditando su cosa fare…mi sa che rimandiamo a domani il dolce far niente 😃 oggi c’è il sole, domani dovrebbe piovere.
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